{"id":9664,"date":"2014-10-22T06:07:54","date_gmt":"2014-10-22T06:07:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lonesto.it\/?p=9664"},"modified":"2014-10-22T06:07:54","modified_gmt":"2014-10-22T06:07:54","slug":"tfr-in-busta-paga-secondo-calcoli-simulati-ai-fini-pensionistici-e-una-cagata-pazzesca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lonesto.it\/?p=9664","title":{"rendered":"TFR IN BUSTA PAGA: SECONDO CALCOLI SIMULATI, AI FINI PENSIONISTICI E&#8217; UNA CAGATA PAZZESCA"},"content":{"rendered":"<p><em><strong><strong>Una misura pensata per spingere i consumi, compensando il mancato aumento del bonus di 80 euro che nella legge di Stabilit\u00e0 2015 si trasforma in credito d\u2019imposta. (Quanto afferma il corriere.it)<\/strong><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Una manovra, quella di Matteo Renzi, piena di tasse e brutte sorprese. Tra le altre, l&#8217;aumento Iva e il fatto che il bonus per le assunzioni defiscalizzate potrebbe bastare soltanto per sei mesi. Ma non solo, perch\u00e9 come fa notare Il Messaggero c&#8217;\u00e8 anche un altro, enorme, pasticcio: il Tfr in busta paga, per chi decidesse di ricorrervi, potrebbe annullare il bonus da 80 euro. Il punto \u00e8 che la liquidazione inserita mensilmente nel cedolino potrebbe far lievitare il reddito del lavoratore oltre i 26mila euro lordi annui, una soglia oltre la quale cessa il diritto ad incassare gli 80 euro del bonus Irpef. (Liberoquotidiano.it)<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Salasso, sotto forma di maggiore imposizione fiscale. Rivolta esclusivamente ai dipendenti privati (ma non i lavoratori domestici e agricoli) e nel caso di scelta della liquidazione in busta mese dopo mese non si potr\u00e0 pi\u00f9 cambiare idea fino a fine giugno 2018. Esclusi dall&#8217;iniziativa anche i dipendenti di aziende in crisi o con una procedura concorsuale aperta, mentre potranno optare per il Tfr in busta nei prossimi tre anni anche coloro che hanno gi\u00e0 aderito a un fondo di previdenza integrativa. (Il Sole24Ore)<\/strong><\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/tfr-bustapaga-645.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-9665 alignleft\" alt=\"tfr-bustapaga-645\" src=\"http:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/tfr-bustapaga-645-300x153.jpg\" width=\"300\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/tfr-bustapaga-645-300x153.jpg 300w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/tfr-bustapaga-645-107x55.jpg 107w, https:\/\/www.lonesto.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/tfr-bustapaga-645.jpg 645w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La stangata sulle pensioni: gi\u00f9 del 22%. Cedere alla proposta di Matteo Renzi e aderire alla proposta sul \u201cTfr nello stipendio\u201d potrebbe mettere a rischio e non di poco quella pensione integrativa che faticosamente si \u00e8 tentato di fare mettere da parte in questi anni. La certezza di vedere diminuire l\u2019assegno c\u2019\u00e8 per tutti: alla fine dei conteggi mancheranno quei versamenti a cui si rinuncia ora per incassare subito (facendosi per altro tassare di pi\u00f9 quella somma).<\/p>\n<p>Ma il taglio sar\u00e0 tanto maggiore quanto pi\u00f9 vicini alla pensione si \u00e8 ora. A segnalarlo, una simulazione ancora una volta assai preziosa fatta dalla Fondazione studi dei Consulenti del Lavoro: farsi ingolosire dalla sirena di Renzi potrebbe costare fra l\u20198 e il 22% dell\u2019assegno mensile di previdenza integrativa che si percepir\u00e0 quando si potr\u00e0 andare in pensione. Proprio la percentuale pi\u00f9 alta chiarisce bene un punto chiave: quella possibilit\u00e0 di ottenere il Tfr in busta paga, non \u00e8 un dono fatto dal governo ai contribuenti italiani, ma la proposta di un prestito dietro cessione di un quinto dello stipendio e con grande lucro da parte dello Stato, che incassa un bell\u2019interesse sull\u2019operazione attraverso la maggiore imposizione fiscale.<\/p>\n<p>Per il contribuente italiano \u00e8 pi\u00f9 svantaggioso per\u00f2 di un normale prestito ottenuto da qualsiasi banca o finanziaria: perch\u00e9 in quel caso la cessione del quinto dello stipendio sar\u00e0 limitata al raggiungimento della somma chiesta in anticipo pi\u00f9 i relativi interessi. Nel caso proposto da Renzi sul Tfr la cessione del quinto (o del decimo nei casi pi\u00f9 lievi) della pensione integrativa futura varr\u00e0 tutta la vita, e quasi sempre superer\u00e0 ampiamente il vantaggio economico che ora si precepisce.<\/p>\n<p>Sono tre le simulazioni fatte dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro: quella di un giovane di 33 anni entrato nel mondo del lavoro nel 2007, aderendo fin dal primo giorno al sistema di previdenza integrativa con accantonamento del proprio Tfr. Il secondo caso \u00e8 invece quello di un lavoratore di 43 anni assunto nel 1997 che versa il proprio Tfr alla pensione integrativa dal 2007. Terzo caso, quello di un lavoratore sessantenne, pi\u00f9 vicino all\u2019et\u00e0 della pensione: assunto la prima volta nel 1980, versa anche lui il Tfr alla pensione integrativa dal 2007.<\/p>\n<p>Aderendo alla proposta Renzi tutti e tre avranno tagliato per i mancati versamenti fra il 2015 e il 2018 la propria pensione integrativa. Sar\u00e0 un escalation: quel lavoratore assunto nel 2007 perder\u00e0 il giorno in cui andr\u00e0 in pensione l\u20198% del proprio assegno di pensione integrativa. Elo perder\u00e0 dal giorno in cui lo percepir\u00e0 fino al giorno in cui chiuder\u00e0 gli occhi. Quindi per 20-30 anni a seconda della lunghezza della propria vita. In valore assoluto ovviamente l\u2019erosione dell\u2019assegno futuro dipender\u00e0 dalla retribuzione oggi percepita: il danno va da 481,12 euro su 17 mila lordi di stipendio a 2.886,73 euro circa su 100 mila euro di stipendio.<\/p>\n<p>Secondo caso: et\u00e0 43 anni e ingresso nel mondo del lavoro datato 1997. Aderendo oggi alla proposta Renzi sul Tfr, l\u2019assegno di pensione integrativa verr\u00e0 tagliato dell\u201911% per tutta la vita. Anche in questo caso sono state ipotizzate tre fasce di reddito attuale, e in valore assoluto la diminuzione della pensione integrativa andr\u00e0 da 386,95 a 2.321,69 euro l\u2019anno (con fasce di reddito fra 17 e 100 mila euro lordi annui).<\/p>\n<p>Terzo caso, quello del sessantenne che ha iniziato a lavorare nel 1980. Per lui scegliendo proprio alla vigilia della pensione il Tfr in busta paga, la perdita percentuale sull\u2019assegno di pensione integrativa sar\u00e0 la pi\u00f9 alta: -22% dell\u2019importo. In valore assoluto si oscilla sugli stessi redditi ipotizzati per gli altri fra 242 e 1.452 euro (in valore assoluto pi\u00f9 si \u00e8 anziani pi\u00f9 si abbassa l\u2019importo di pensione integrativa a cui si ha diritto, perch\u00e9 i versamenti sono iniziati solo a fine carriera, nel 2007).<\/p>\n<p>I danni sono dunque rilevanti, ed \u00e8 giusto che la scelta venga fatta con tutti i calcoli su vantaggi e svantaggi. Anche se \u00e8 chiaro fin da ora che chiunque aderisca alla proposta Renzi perder\u00e0 comunque soldi. Ne perderanno rispetto ad ora ovviamente anche le gestioni dei fondi pensione (che per\u00f2 recupereranno in futuro i danni sul vitalizio del lavoratore), mentre il solo ad avere vantaggi economici sar\u00e0 lo Stato, che con questa proposta incasser\u00e0 pi\u00f9 tasse di prima. E non poche. Il solo vantaggio del lavoratore \u00e8 avere a disposizione un po\u2019 di liquidit\u00e0 in pi\u00f9 che pagher\u00e0 molto cara. Se proprio c\u2019\u00e8 bisogno di quei soldi, forse \u00e8 pi\u00f9 conveniente un prestito tradizionale in banca. <a href=\"http:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/politica\/11709768\/Tfr-in-busta-paga\u2013la.html\">FONTE<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Una misura pensata per spingere i consumi, compensando il mancato aumento del bonus di 80 euro che nella legge di Stabilit\u00e0 2015 si trasforma in credito d\u2019imposta. 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