26/03/2026 – L’intercettazione è riportata nell’informativa depositata nel procedimento che vede V. indagato per corruzione insieme, tra gli altri, al funzionario regionale G. T.. Per il boss e T. la procura di Palermo ha chiesto e ottenuto dal gip la misura della custodia cautelare in carcere.
“Però a me interessa che lui deve fare quello che noi gli chiediamo punto…”, insiste Vetro parlando con l’amico imprenditore Giovanni Aveni (anche lui indagato) in merito a un favore chiesto al manager all’epoca dirigente generale della Pianificazione strategica presso l’assessorato regionale alla Salute. Secondo l’accusa, Vetro avrebbe sfruttato sistematicamente Iacolino, suo compaesano, per instaurare e consolidare rapporti con figure apicali dell’amministrazione regionale, nel settore dei lavori pubblici e della sanità.
Tra le vicende sospette indicate dai pm c’è la procedura per l’accreditamento regionale per prestazioni sanitarie della società Arcobaleno s.r.l. riconducibile a Giovanni Aveni, che con il boss favarese era in affari. – [LEGGI TUTTO SU:]