30/07/2026 – Il democratico Raskin stringe l’assedio sul presidente della federazione: l’inchiesta per corruzione politica scuote i palazzi del calcio mondiale e accende i riflettori su una fitta rete di favori oltreoceano.
L’orologio della giustizia di Washington ha fissato una scadenza che rischia di far crollare l’ennesimo impero del calcio mondiale. Entro il 9 agosto, il presidente della FIFA Gianni Infantino dovrà consegnare comunicazioni private, messaggi e documenti confidenziali al Comitato di vigilanza della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti. L’ordine porta la firma di Jamie Raskin, influente deputato democratico, e segna l’apertura ufficiale di un’inchiesta per corruzione politica che punta dritta al cuore della massima istituzione calcistica planetaria.Al centro dell’indagine non ci sono i classici flussi di denaro nero legati all’assegnazione dei Mondiali, bensì un presunto e sofisticato sistema di baratto diplomatico. Secondo l’ipotesi investigativa guidata da Raskin, Infantino avrebbe orchestrato una fitta campagna di favori e relazioni opache mirate a ingraziarsi l’amministrazione di Donald Trump.
Una strategia che, secondo fonti parlamentari, puntava a blindare gli interessi economici della FIFA sul suolo americano, in vista della finalizzazione dei maxi-eventi sportivi negli Stati Uniti.I dettagli trapelati dagli uffici di Capitol Hill descrivono una ragnatela di contatti ravvicinati e scambi di cortesie istituzionali che avrebbero travalicato i confini della diplomazia sportiva, configurando un quadro di corruzione sistemica. Per Infantino, che ha fatto della trasparenza e del superamento del vecchio “Fifa-Gate” il proprio vessillo politico, si tratta della sfida più insidiosa. La pressione di Raskin non evoca solo lo spettro di sanzioni legali, ma rischia di minare definitivamente la credibilità della federazione in un mercato strategico come quello nordamericano. Con la clessidra che corre verso la scadenza del 9 agosto, l’establishment del calcio trema di fronte a ciò che i server e i telefoni svizzeri di Zurigo potrebbero presto rivelare ai magistrati statunitensi. – [di Redazione (AI)]
VIDEO CORRELATI:

