14/06/2025 – L’inchiesta, che è l’ultimo capitolo di una maxi indagine degli anni scorsi portata avanti dai pm coordinati dal procuratore Maurizio de Lucia. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di corruzione, turbata libertà degli incanti, turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Nei loro confronti sono state notificate misure cautelari che vanno dagli arresti domiciliari, agli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, agli obblighi di dimora e ai provvedimenti interdittivi. Nessuno è andato in carcere. Per avvantaggiare le imprese amiche, pubblici funzionari avrebbero anticipato ai loro referenti documenti riservati su gare ancora da bandire. Poi avrebbero costruito capitolati cuciti su misura dei loro interlocutori, arrivando ad annullare i bandi sgraditi alle stesse imprese. L’inchiesta ha anche svelato manovre volte a condizionare la formazione delle commissioni aggiudicatrici, inserendo componenti ritenuti “affidabili”. In cambio di ciò, ai pubblici ufficiali sarebbero state date o promesse tangenti collegate al valore delle commesse e, talvolta, mascherate da accordi di consulenza. Oppure sarebbero stati garantiti loro favori come assunzioni di familiari. – [FONTE PRINCIPALE]