20/03/2026 – Avrebbe accettato beni di lusso, viaggi e utilità di vario tipo per chiudere un occhio e produrre documentazione che favorisse l’immigrazione clandestina: interdizione temporanea dalle attività di qualsiasi pubblico ufficio per il direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro d’Area Metropolitana di Napoli e della Provincia di Salerno. Nell’ambito dell’inchiesta che ha portato a 18 arresti (15 in carcere, 3 ai domiciliari) lo scorso 9 marzo, il direttore dell’Ispettorato del Lavoro è accusato di corruzione per l’esercizio della funzione e per atto contrario ai doveri d’ufficio.
Le indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile avevano già documentato come i responsabili del collaudato sistema criminale, tra i quali proprio il direttore, avrebbero accettato beni di lusso, viaggi e utilità di vario tipo in cambio della produzione di documentazione che agevolasse le pratiche di ingresso dei cittadini extracomunitari. In manette era finito anche un funzionario dell’Ispettorato del Lavoro, ritenuto a capo dell’organizzazione che autorizzava i nulla osta, insieme a diversi imprenditori, titolari di aziende agricole che effettuavano le finte assunzioni di cittadini extracomunitari, mentre ai domiciliari erano finiti anche alcuni mediatori stranieri. – [CONTINUA SU FONTE]
Video: Smantellata a Napoli un’organizzazione accusata di favorire l’immigrazione clandestina. 18 misure cautelari, tra carcere a domiciliari, operate dalla Polizia. Nei guai anche un dipendente dell’Ispettorato del Lavoro. I datori di lavoro coinvolti percepivano tra 1.200 e 2.000 euro per ogni lavoratore assunto illegalmente.