06/05/2026 – Pazienti nel limbo dopo la sparizione dell’amministratore: cure interrotte e rate del prestito ancora da pagare. Un giorno vai in clinica per un impianto e il giorno dopo trovi i sigilli, con l’amministratore che è letteralmente sparito nel nulla. Succede a Napoli, nella sede della Sanident di via Benedetto Brin, dove la rabbia dei pazienti sta esplodendo proprio in queste ore. Quello che doveva essere il centro del sorriso si è trasformato in un incubo fatto di poltrone vuote e cartelle cliniche inaccessibili. La truffa della Sanident a Napoli non è solo una questione di soldi persi, ma di salute calpestata, con oltre 150 persone lasciate a metà tra un’estrazione e una protesi mai arrivata.
Tutto è precipitato lo scorso 20 marzo, quando la struttura ha chiuso i battenti senza che nessuno dei dipendenti o dei clienti sospettasse nulla. Da quel momento, dell’amministratore non c’è più traccia e il sospetto della Procura è che si tratti di una frode pianificata nei minimi dettagli. Molti pazienti, infatti, avevano appena versato acconti sostanziosi o firmato contratti di finanziamento pesanti. Mentre i vertici tagliavano la corda, i cittadini restavano con le bocche martoriate e i portafogli alleggeriti.
La Sanident di via Brin, attiva dal 2021, ha serrato i battenti senza dare alcun preavviso a chi era in cura. Le storie di coloro che hanno bussato o telefonato per proseguire i trattamenti ma non hanno più trovato nessuno.
«Le sembra giusto che, dopo una vita intera passata a lavorare, dopo che ho lavorato anche con un busto di metallo addosso, a 67 anni io non possa più uscire di casa, riesca a mangiare solo pastina, faccia fatica perfino a parlare e sia finito in depressione per quello che mi hanno fatto? Le sembra giusto che la mia dignità di uomo sia stata calpestata in questo modo da chi ha tradito il giuramento di Ippocrate? Che cosa abbiamo fatto per meritarlo? E intanto si sono presi anche tanti soldi».
Sandro è una della vittima della Sanident, una clinica per la Chirurgia orale e l’Implantologia attiva in via Brin a Napoli dal 2021 fino al mese scorso. A metà marzo la struttura ha chiuso improvvisamente, lasciando i pazienti senza denti e con migliaia di euro già versati per interventi mai eseguiti.
A emettere le fatture per le cure effettuate al centro Sanident di via Benedetto Brin, che ha chiuso i battenti improvvisamente con circa centocinquanta pazienti che avevano già versato in anticipi in alcuni casi di decine di migliaia di euro, è stata nell’ultimo periodo la DD Società tra Professionisti Srl, che aveva come socio, per il 35% del capitale, uno dei dentisti che operavano nel centro, I. M.. Lo stesso M., intervistato dalla Tgr, si definisce vittima della vicenda reclamando ancora due stipendi dalla Sanident per il suo lavoro, e chiama in causa il proprietario A. M., che avrebbe deciso di punto in bianco la chiusura del centro.
M., oltre che socio della Dd, è anche amministratore unico di Aiser Italia Srl, che commercializza gli impianti dentali applicati da Sanident. Ai VARI tentativi di contattarlo non ha risposto.
Intanto a rivolgersi alla Procura di Napoli l’avvocata del foro di Nola Rita De Felice, la cui madre al centro dentistico ha versato 25mila euro senza veder completate le sue cure. All’avvocata De Felice si sono rivolti in una quarantina. Nei prossimi giorni partiranno le loro denunce.
Commenta per primo