Truffa dei Gratta e Vinci: dipendenti accedevano ai server per scovare i biglietti fortunati. Danno da 25 milioni

12/06/2026 -Riuscivano a individuare i biglietti vincenti nelle ricevitorie, che poi venivano acquistati per non dare nell’occhio da parenti e amici. Protagonisti cinque ex dipendenti di una società concessionaria dello Stato per il gioco dei “Gratta e Vinci” situata in zona Ostiense. A loro la procura regionale della Corte dei conti ha contestato un danno erariale superiore ai 25 milioni di euro.

Gli accertamenti contabili sono stati svolti dalla Guardia di finanza. Che hanno puntato i fari sulla truffa ai danni dello Stato. In base alle verifiche e ai riscontri raccolti, alcuni dipendenti “esperti informatici”, sfruttando le proprie credenziali d’accesso, avrebbero manipolato i server della concessionaria attraverso un software appositamente sviluppato. Questo sistema permetteva di individuare preventivamente i biglietti vincenti – in un periodo che va dal 2016 al 2019 – presso le varie ricevitorie, che venivano poi acquistati da terze persone.

In condizioni normali, è stato spiegato dalle fiamme gialle, gli importi derivanti dalla vendita dei “Gratta e Vinci” vengono versati dalla società concessionaria all’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Tali somme costituiscono l’utile erariale lordo, ossia l’importo delle riscossioni al netto delle spese, che include anche le vincite non reclamate. In questa circostanza, la società concessionaria — del tutto ignara del “trucco” allestito dagli indagati — ha erogato premi milionari corrispondenti ai biglietti vincenti individuati e incassati tramite terzi. Vincite che hanno provocato una riduzione del patrimonio dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Il motivo è chiaro: i premi di quei biglietti, se non fossero stati manipolati, sarebbero rimasti nelle casse dello Stato.

Al danno patrimoniale, inoltre, è stato sommato il danno all’immagine subito dall’amministrazione pubblica a causa della vicenda. Sulla base di questi elementi, la procura regionale ha emesso un invito a dedurre per un danno erariale complessivo di 25.067.224 euro nei confronti delle persone coinvolte. – [FONTE]