SANATORIA EQUITALIA, A RISCHIO LA PROGOGA AL 31/3. “LUNGHE FILE AGLI SPORTELLI”, OGGI NUOVO DECRETO?

ROMA – Il ritiro del Salva Roma bis oggi ha messo a dura prova gli uffici di Equitalia. Domani in Consiglio dei Ministri le norme per evitare il default della Capitale torneranno con il nuovo decreto sugli enti locali annunciato dal premier Matteo Renzi. Ma al momento non si sa che fine faranno alcune norme contenute dal Salva Roma bis in particolare la proroga, dal 28 febbraio al 31 marzo, dei pagamenti agevolati delle cartelle esattoriali ricevute entro il 31 ottobre 2013 (il governo però potrebbe emanare in corsa domattina un decreto ad hoc). E del rinvio al primo luglio del prelievo relativo all’acquisto della pubblicità online (la cosiddetta web tax) che, se non verrà riconfermato, dovrà essere pagata dal primo marzo. equitalia-2w7pd2yxx0ypzwdwpctxqiINCERTEZZA SULLA PROROGA: LUNGHE CODE L’incertezza sulla proroga della sanatoria delle cartelle ha indotto oggi diverse centinaia di contribuenti a recarsi negli uffici di Equitalia per chiudere la pratica in tempo con code lunghissime simili a quelle viste a fine anno per il pagamento della Tares. La mini-sanatoria (che comprende anche i ritardati pagamenti di multe automobilistiche e del bollo auto) è stata battezzata operazione «rottamazione cartelle» ed è entrata a regime il 23 gennaio scorso. Da subito si è visto che il tempo non era sufficiente, da qui la proroga inserita con un emendamento presentato dal Gruppo delle Autonomie nel Salva Roma bis con un ampliamento dei vantaggi anche alle cartelle notificate da enti privati di riscossione e non solo a quelle di Equitalia. DOMANI SARA’ RINNOVATA? Oggi alla notizia del ritiro del Salva Roma bis diverse centinaia di persone hanno riempito gli uffici di Equitalia e lo stesso accadrà domani ultimo giorno per definire il pagamento. Sembra comunque che la proroga verrà rinnovata tenendo conto anche delle decine di migliaia di contribuenti che hanno aderito e di quelli, almeno altrettanti, che si sono semplicemente recati negli uffici di Equitalia per avere informazioni e decidere poi quale fosse la soluzione per loro più conveniente. CARTELLE “PAZZE” E “DA ROTTAMARE” È molto probabile che chi ha nei confronti del Fisco un debito molto alto ed è in difficoltà preferirà la rateizzazione mentre chi ne ha uno piccolo magari di lunga data preferirà evitare di pagare gli interessi di mora che maturano dalla data di notifica della cartella e gli «interessi per ritardata iscrizione a ruolo» riferiti a entrate erariali. Queste cartelle non sono le cosiddette «cartelle pazze», per quelle basta inviare la richiesta di sospensione anche on line attraverso il sito www.gruppoequitalia.it. Le cartelle da «rottamare» sono invece importi da pagare per entrate erariali come l’Irpef e l’Iva ma sono esclusi i contributi richiesti dagli enti previdenziali FONTE

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