Rai, ok cda a Foa per la seconda volta. Ira Pd: «Atto illegittimo»
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«Io non temo niente, penso che sia una persona che insieme ad altre potrà fare tanto per il servizio pubblico». Così il vicepremier Matteo Salvini ha risposto a chi gli chiedeva se temesse un nuovo no dellla Vigilanza a Foa. «Sono contento» della scelta del cda, ha detto, «e non vedo l’ora che tutti lavorino al 100%. Presentiamo persone di spessore, non amici degli amici. La Rai deve tornare a correre».
La nomina di oggi segue l’approvazione, avvenuta mercoledì scorso, di una risoluzione della stessa Vigilanza che invitava il cda di Viale Mazzini a procedere alla nomina del presidente dell’azienda entro mercoledì prossimo, senza escludere la candidatura di Foa. La risoluzione, approvata con i voti a favore di Lega, M5S e Fratelli d’Italia, l’opposizione di Pd e Leu e l’astensione di Forza Italia, invitava anche il presidente in pectore a presentarsi in audizione prima del nuovo voto che dovrà rendere effettiva la nomina. Questa volta dovrebbero essere i voti di Forza Italia a permettere l’approvazione del parere positivo su Foa con una maggioranza dei due terzi della commissione.
Lo schema del voto di oggi, lo stesso di quando di Foa fu nominato la prima volta a fine luglio, viene confermato anche nella nota ufficiale diffusa dall’azienda, dove si legge: «Il consiglio di amministrazione della Rai si è riunito questa mattina a Viale Mazzini coordinato dal consigliere anziano Marcello Foa e alla presenza dell’amministratore delegato Fabrizio Salini. Il cda, anche a seguito dell’atto di indirizzo della Commissione di Vigilanza Rai, ha proceduto alla nomina di Marcello Foa come presidente del cda. Il consiglio ha eletto a maggioranza il presidente con il voto contrario del consigliere Rita Borioni e l’astensione del consigliere Riccardo Laganà. Marcello Foa ha lasciato la Sala del Consiglio al momento della votazione. La nomina per divenire efficace dovrà essere confermata con il voto a maggioranza qualificata dei due terzi da parte della Commissione Parlamentare di Vigilanza», conclude la Rai.
«E così il cda della Rai ha eseguito ancora una volta gli ordini arrivati da fuori. Prima ha accettato l’illegittimo diktat governativo, poi ha piegato gli interessi aziendali lasciando l’azienda in stallo per oltre un mese e mezzo, e infine – come nel gioco dell’oca – è tornato al punto di partenza nominando la persona prescelta dal governo e ora santificata sull’altare del conflitto di interessi». È il commento della Federazione nazionale della stampa e dell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti della tv pubblica. «Dunque, ancora una volta, dopo le promesse di una Rai libera e autonoma dai partiti – affermano le due organizzazioni sindacali in una nota congiunta – ci troviamo di fronte a una Rai con vertici scelti dal governo, in alleanza con il partito del conflitto di interessi».
«Silvio Berlusconi ha un nuovo amico: Luigi Di Maio. Il bello è che il M5S diceva che i partiti dovevano stare fuori dalla Rai, ed ora si appresta a votare il candidato di Salvini e Di Berlusconi. Il Pd darà battaglia: Il voto su Marcello Foa è illegittimo». Lo afferma il senatore Pd Davide Faraone, capogruppo Dem in commissione di Vigilanza Rai.
«La nuova maggioranza Salvini, Di Maio, Berlusconi, Meloni ha espresso come Presidente Rai Marcello Foa, il campione della cultura etnonazionalista ed antieuropea. Il voto di fiducia al Presidente Rai, come si sa, vale più di un voto di fiducia parlamentare. La maggioranza gialloverdeazzurra da oggi si allarga, noi costruiamo l’alternativa». Lo scrive su Twitter il coordinatore di +Europa, Benedetto Della Vedova.
«Come da copione scritto ad Arcore da Berlusconi e Salvini, Marcello Foa è stato ri-votato presidente della Rai e ora Forza Italia voterà a suo favore in Commissione di Vigilanza. Foa che ad agosto non andava bene come presidente della Rai, miracolosamente un mese e mezzo dopo diventerà il candidato anche di Forza Italia. Sulle nomine, infatti, si appalesa sempre la seconda maggioranza (M5S-centrodestra unito) con buona pace dei proclami di Di Maio sul fatto che loro mai con Berlusconi. Foa 2 è la vendetta di Arcore e la fine dell’innocenza dei cinque stelle». Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera Federico Fornaro, componente della commissione parlamentare di Vigilanza.
«Il Pd, artefice del Patto del Nazareno, fa le pulci sul voto del cda della Rai. Capiamo che a loro il profilo di Foa non piaccia, ma a un certo punto dovrebbero farsene una ragione. Il cda della Rai si è espresso liberamente, sfidando tutte le loro minacce. Dopo anni di lottizzazioni e una legge becera fatta nella speranza di perpetuarle evidentemente proprio non va giù che qualcuno possa agire diversamente. Vogliamo una Rai libera e per questo ci batteremo». Così, in una nota, Gianluigi Paragone, capogruppo M5S in Commissione Vigilanza Rai. FONTE
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