Malagò contro la riforma del CONI voluta dal Governo: “Lo Sport Italiano non ne aveva bisogno”

01/11/2018 – La (brutta) sorpresa per il CONI è arrivata nell’ultima versione del testo della legge di Bilancio che si appresta ad arrivare in Parlamento. Il Comitato Olimpico guidato da Giovanni Malagò rischia infatti di uscire fuori ridimensionato e senza soldi dalla Manovra scritta dal governo gialloverde.

Giancarlo Giorgetti ha infatti voluto inserire nella legge di Bilancio un provvedimento che istituisce la Sport e Salute spa, una partecipata del governo che andrà a gestire il 90% dei fondi per quanto riguarda lo sport, compito questo che finora era stato da sempre ad appannaggio del CONI.

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Giorgetti svuota il CONI
Giancarlo Giorgetti è l’attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport. Più in generale, l’esponente di spicco della Lega è considerato una sorta di “Mister Wolf”, quello che veniva chiamato per risolvere i problemi in Pulp Fiction, all’interno della maggioranza.

Da quando è arrivato a Palazzo Chigi, il sottosegretario è riuscito a imbastire insieme a Giovanni Malagò la candidatura in tandem di Milano e Cortina, con Torino che è rimasta fuori, per le Olimpiadi invernali del 2026.

Un affiatamento iniziale tra il nuovo governo e il CONI che però adesso potrebbe essere messo a rischio dall’ultima novità emersa dalla legge di Bilancio, che comunque potrà sempre essere modificata durante i passaggi parlamentari prima del voto finale di dicembre.

Il potente Giorgetti ha infatti inserito nella Manovra firmata Lega-Movimento 5 Stelle un provvedimento che istituisce la Sport e Salute spa, una partecipata dello Stato i quali vertici saranno di nomina governativa.

In pratica la maggior parte dei soldi che prima venivano gestiti dal CONI, saranno smistati nelle intenzioni del governo dalla Sport Salute e spa. Nel dettaglio su un budget di 410 milioni la nuova società ne gestirà 370.

Al CONI quindi non rimarrebbero che i restanti 40 milioni per la gestione ordinaria e per gestire il dossier olimpico. Giovanni Malagò di conseguenza si andrebbe a ritrovare con molti meno poteri e le casse praticamente svuotate.

Con questa mossa il governo intende in maniera chiara giocare un ruolo più che mai attivo nella gestione dei contributi ai vari sport. Facile attendersi che la reazione del CONI sarà molto dura, ma per trovare un accordo ci sarà tempo fino all’approvazione definitiva della legge di Bilancio. FONTE
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