Salerno: Sindaco De Luca ancora indagato ma lui si sente Kim Il-Sung

deluca_crescent_internaSALERNO 16/10/2014 –  E’ la variante ai lavori di Piazza della Libertà – per la quale sono stati spesi otto milioni di euro – al centro del terzo filone di indagine della Procura della Repubblica dopo quelli relativi al crollo e allo smaltimento illecito di rifiuti. Nel fascicolo, di cui è titolare il pm Antonio Cantarella, sono indagati il sindaco Vincenzo De Luca con altre 21 persone tra amministratori comunali, tecnici, dirigenti, funzionari e imprenditori. Le accuse a vario titolo contestate – secondo il documento dell’avviso di garanzia notificato dalla Procura e pubblicato dal blog “L’altra Guancia – giustizia senza censura” – vanno dal falso in atto pubblico alla turbativa d’asta, fino al peculato. Vincenzo De Luca, il suo vice Eva Avossa e gli assessori Alfonso Buonaiuto, Luca Cascone, Mimmo De Maio, Augusto De Pascale, Ermanno Guerra, Enzo Maraio e Franco Picarone sono coinvolti nell’inchiesta per falso in atto pubblico, avendo approvato in sede di giunta la variante con lo stanziamento di otto milioni di euro, resasi necessaria per affrontare alcuni “imprevisti“ emersi nel corso della prima fase di interventi. I dirigenti e funzionari del Comune indagati sono Lorenzo Criscuolo, ex responsabile del settore Opere e Lavori pubblici del Comune, Domenico Barletta, il funzionario responsabile del procedimento amministrativo Antonio Ragusa, il direttore dei lavori Paolo Baia e il tecnico Sergio Delle Femine. Le ipotesi di reato per le quali si procede a loro carico e a titolo differenziato, sono di falso in atto pubblico e falsificazione degli stati di avanzamento delle opere. Quest’ultimo operazione insieme alla ditta Esa attraverso Enrico e Armando Esposito. Marta Santoro e Antonio Fiengo avrebbero falsato anche i Sal sulla fornitura della pavimentazione. All’esame della procura anche le gare che secondo il magistrato inquirente sarebbero state turbate: sia quella per la realizzazione del “Fronte Mare-Area e Piazza S. Teresa“, comprendente parcheggi e spiaggia, sia quella relativa alla posa in opera della pavimentazione. Sono indagati per turbativa d’asta Alberto Di Lorenzo (capo staff del sindaco), i costruttori Esposito e Gilberto Belcore, Salvatore De Vita, e i dirigenti Barletta, Criscuolo e Ragusa. Infine c’è il capitolo sul presunto peculato, che coinvolge di nuovo tecnici, costruttori e anche Patrizia Lotti (della Lotti associati), a cui sarebbe stato liquidato un compenso per un progetto strutturale “non redatto dalla Lotti”. La Esa costruzione, secondo la prospettazione accusatoria, avrebbe beneficiato di quegli otto milioni previsti dalla delibera per la variante al progetto. Fonte

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