Incendio Pomezia, la procura di Velletri: Codacons è disastro ambientale, “Rilevato amianto sul materiale campionato”

09/05/2017 – Termina il “ballo dell’amianto” e arriva ora la certezza sulla sua presenza nel capannone di Eco X andato in fiamme venerdì. Dopo giorni di “amianto sì, amianto no”, la Asl ha confermato che è presente sui frammenti di lastre ondulate che ricoprivano il capannone. Lo rende noto il procuratore di Velletri, Francesco Prete: “Sono in evoluzione i piani di monitoraggio di Asl e di Arpa al fine di valutare l’impatto delle emissioni nell’aria e sul suolo e si prevede che nella giornata di venerdì 12 maggio possano pervenire alcuni dati significativi”. “A noi risulta che il 90 per cento del materiale stoccato fosse imballaggi: carta, legno e plastica – ha detto a Radio Uno il direttore generale dell’Arpa Lazio, Marco Lupo – Ci sono dei fenomeni di combustione nella massa dei rifiuti che sono più lenti a cessare del tutto, poi i vigili del fuoco ci diranno quando accedere in sicurezza ai luoghi”.

La Coldiretti, intanto, chiede l’attivazione immediata di un tavolo regionale per quantificare i danni subiti dal sistema agricolo della zona. A calmare le acque, però, interviene Ivo Iavicoli, professore di Medicina del Lavoro presso l’Università di Napoli Federico II. “La presenza di amianto sul tetto del capannone di Pomezia non significa necessariamente che la salute della popolazione è a rischio. E’ inutile fare allarmismo se prima non abbiamo i dati di un’eventuale dispersione delle fibre nell’aria – ha detto l’esperto all’AGI – Le quantità sono determinanti: ci sono dei valori soglia oltre i quali si può parlare di rischi”. Proprio in mattinata, la Asl Rm6 aveva tranquillizzato il sindaco di Anzio, affermando che la “fase emergenziale può considerarsi superata” e che “non si ravvisano elementi ostativi all’apertura delle finestre negli istituti scolastici”.
I collegamenti con la criminalità
Il sindaco M5S di Pomezia, Fabio Fucci, ha invece incontrato l’assessorato all’Ambiente e tutti gli enti coinvolti. “Bisogna approfondire sulla proprietà dell’azienda e gli eventuali collegamenti che possono esserci con la criminalità”, ha dichiarato Fucci, aggiungendo poi di temere ” i risvolti di cui le cronache sono pieni, ovvero incendi di rifiuti con la criminalità che fa i soldi come può e poi si disfa di tutto”. Alla domanda sull’esistenza di un collegamento tra l’incendio alla Eco X e un attentato incendiario a una sede del Comune di Pomezia avvenuto lo scorso 27 aprile, il primo cittadino ha ammesso: “È un pensiero che ho fatto. Ci ho pensato perché le due cose sono avvenute a distanza di così pochi giorni, però è difficile dire se le due cose sono collegate. Non sono stato ancora contattato dalla procura come persona informata dei fatti”.

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Le beghe politiche
Ovviamente avvenimenti del genere hanno anche un risvolto politico. Il vicepresidente del Senato e senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha duramente criticato il Movimento e la prima cittadina di Roma, Virginia Raggi. “Se il sindaco di Pomezia non fosse stato del Movimento Cinque Stelle ma di un altro partito la magistratura già sarebbe scattata. Perché nessuno indaga sul fatto che il comitato di quartiere di Pomezia aveva segnalato quella concentrazione di rifiuti anomali e molto inquinanti. Perché non si indaga sul sindaco?”, ha affermato Gasparri. Il senatore ha poi rincarato la dose su Raggi: “Fa il sommergibile, parla poco, appare poco, la sua è una strategia, si nasconde così la criticano meno. È una tattica, me l’hanno detto alcuni dei suoi”. Alla critica si accoda anche il senatore piddino Carlo Lucherini. ” Il sindaco Fucci aveva ricevuto diverse sollecitazioni da parte del comitato di quartiere, eppure ha ritenuto di non intervenire per mettere in sicurezza un’area a rischio per via delle attività inerenti lo stoccaggio di plastiche, carta e rifiuti speciali – ha dichiarato Lucherini – È importante ora che il sindaco faccia chiarezza e spieghi ai suoi concittadini le ragioni della sua inazione di fronte ad appelli così allarmati, e, alla luce di quanto accaduto, fondati”.

E se FI e PD attaccano M5S, quest’ultimo se la prende con il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Zingaretti ieri si diceva sicuro dell’assenza di amianto sul tetto della Eco X e, puntuale, oggi la Procura ne ha certificato la presenza, un dato che si sarebbe potuto ottenere, come suggeriscono gli esperti, in un tempo minore se solo si fosse seguita la procedura corretta – ha detto il capogruppo M5s alla Pisana Silvia Blasi – A questo punto è lecito chiedersi se l’Arpa e la Asl hanno operato nel migliore dei modi e se la regione ha veramente messo in campo tutte le risorse disponibili, ma Zingaretti invece di risponderci preferirà continuare con la sua propaganda al servizio degli interessi renziani”.
Codacons: disastro ambientale
Il Codacons ha, intanto, richiesto con una nota alla magistratura di non procedere per incendio colposo, ma “per il più grave reato di disastro ambientale, considerato quanto emerso nelle ultime ore circa la presenza di amianto”. afferma il presidente Carlo Rienzi “Sul sito www.codacons.it abbiamo lanciato oggi una azione collettiva alla quale possono aderire tutti i soggetti danneggiati dall’incidente – ha aggiunto il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi – Il Codacons ha, inoltre, pubblicato i moduli attraverso i quali cittadini ed aziende possono costituirsi parte offesa nell’inchiesta della magistratura e attivare così l’iter per ottenere il risarcimento dei danni nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili dell’incendio”.

Cgil: ognuno si assuma le proprie responsabilità Arriva anche il commento sulla vicenda di Claudio Iannilli, responsabile Politiche amianto della Cgil e il suo collega Domenico Di Martino dell’Area Sviluppo e territorio. “È emersa la presenza di materiali ad alto tasso di pericolosità e inquinamento che non sarebbero dovuti essere in quel magazzino, come amianto e pellicole di cellulosa, per lo smaltimento dei quali la legge prevede l’obbligo di tracciabilità – continuano Iannilli e Di Martino – Occorre che ognuno si assuma le proprie responsabilità: chi doveva controllare e non ha controllato, chi doveva sapere e non ha voluto sapere, chi doveva intervenire per garantire la sicurezza e la salute dei cittadini e dei lavoratori”. Domani question time del governo alla Camera Sinistra Italiana-Possibile interrogherà, nella giornata di domani, il governo rispetto al caso. Il question time si terrà dalle 15 alle 16 nell’Aula di Montecitorio, in diretta tv sui canali Rai o sulla webtv della Camera dei Deputati. Le domande per adesso sono due: quali sono i dati relativi alla concentrazione delle polveri PM10, di idrocarburi policiclici aromatici e delle diossine, nonché di amianto; quali iniziative si intendono avviare per garantire la salute e una completa informazione ai cittadini. Prosegue, intanto, a Pomezia l’opera di pulizia straordinaria degli edifici scolastici e delle strade, mentre si attendono aggiornamento in giornata riguardo la riapertura delle scuole – FONTE

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