Roma operazione verità, Raggi: «Ama vanta crediti per 100 milioni di euro con le amministrazioni pubbliche»

19/07/2017 -«Nel lavoro di risanamento quello che recuperiamo è importante perché si trasforma in servizi. Ama ha svolto un’attività capillare di verifica dei conti, facendo emergere un credito di circa 100 milioni che Ama vanta nei confronti della pubblica amministrazione»: lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, parlando di una «operazione verità».

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In una scheda divulgata dal Campidoglio in occasione di una conferenza ad hoc, si legge che per Palazzo Chigi e i ministeri il totale degli importi scaduti della tassa sui rifiuti (Tari) è di circa 20 milioni. Di questi, sempre secondo la scheda del Campidoglio, 1,2 milioni sono le tasse ancora da pagare da parte della presidenza del Consiglio dei Ministri e 6 milioni dal Ministero dell’Interno. Sono 3,2 i milioni che dovrebbe pagare il ministero della Difesa; 2 milioni il ministero Trasporti; 1,7 il Mibact; 1,5 il ministero della Giustizia; 1 milione di euro il ministero dello Sviluppo Economico; 822 mila euro il Ministero degli Affari Esteri; 761 mila euro il Ministero del Lavoro; 575 mila euro il ministero dell’Economia e Finanze; 375 mila euro il ministero dell’Istruzione; 306 mila euro il ministero dell’Agricoltura; 95 mila euro il ministero della Salute; 31 mila euro il ministero dell’Ambiente. In più: 369 mila euro di Tari arretrata spettano alla Camera dei deputati.

Per recuperare i crediti di Ama, «utilizzeremo lo stesso sistema che viene utilizzato per i cittadini, ovvero prima ci sarà la possibilità di una rateizzazione per evitare che vengano iscritte al ruolo, poi successivamente se non si procederà in questo senso ci si comporterà come per tutti i cittadini»: lo ha detto l’assessore all’Ambiente di Roma, Pinuccia Montanari, in occasione della conferenza sui crediti dell’Ama con la pubblica amministrazione. «Abbiamo incaricato l’Ama di fare luce sulla situazione dei crediti pregressi. Noi vogliamo fare un’operazione trasparenza: tutti devono pagare e i primi a dover dare il buon esempio devono essere le istituzioni pubbliche. È stata un’analisi fondamentale per riportare trasparenza e una gestione efficiente del sistema dei crediti, perché lo dobbiamo ai cittadini» ha spiegato l’assessore.



«La rateizzazione è una possibilità che concediamo e la nostra volontà è mettere l’utente nelle condizioni di
affrontare il sospeso evitando che il credito venga iscritto a ruolo, poiché quando questo avviene c’è una penalità. Vogliamo chiudere il pregresso nel modo più rapido e veloce ma se non si trova un accordo il credito viene
iscritto a ruolo e si potrebbe configurare come danno erariale». Lo ha detto il presidente di Ama Lorenzo Bagnacani in occasione di una conferenza in Campidoglio dove sono stati illustrati i dati di un’analisi sulla Ta.Ri. e dai quali è emerso che Ama vanta un credito di oltre 100 milioni da parte della Pa, interpellato in merito alla riscossione di tali sospesi nei confronti di Palazzo Chigi e dei ministeri. ilmessaggero.it

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