Uova contaminate con il fipronil: ritirate dai supermercati europei, a rischio anche l’Italia

12/08/2017 – Si allarga lo scandalo delle uova contaminate con l’insetticida fipronil, ritenuto tossico per la salute. Secondo la Commissione europea sono 15 i Paesi comunitari coinvolti insieme a Svizzera e Hong Kong. Tra questi c’è anche l’Italia: il nostro Paese ha ricevuto uova dalle aziende coinvolte nello scandalo, ma questo non significa che l’Italia abbia ricevuto uova contaminate o prodotti derivati e che siano stati distribuiti. Dopo l’allerta Ue il ministero della Salute italiano ha precisato che nel nostro Paese non sono state distribuite uova contaminate al fipronil.

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La Commissione ha fatto sapere che solo in quattro Stati (Olanda, Belgio, Germania e Francia) è stata confermata la commercializzazione di uova con tracce di insetticida. Gli altri (Italia, Irlanda, Polonia, Lussemburgo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Danimarca, Svezia, Regno Unito, Austria, Svizzera e Hong Kong) hanno ricevuto uova provenienti dalle aziende coinvolte la cui produzione è stata bloccata. «Sappiamo che questi Paesi hanno ricevuto uova prodotte negli allevamenti sequestrati», ha spiegato il portavoce della Commissione per il Commercio e l’Agricoltura, Daniel Rosario. Nei giorni scorsi milioni di uova erano già state ritirate e distrutte dagli scaffali dei supermercati in Belgio e Olanda, da dove tutto è partito. La Germania al momento è il Paese più colpito, con 10 milioni di uova ritirati: molti supermercati ne hanno sospeso la vendita in attesa che la situazione si chiarisca. Oggi anche la Francia ha annunciato che 48 mila uova alterate sarebbero già state acquistate dai consumatori.

Data l’estensione dello scandalo, la Commissione Ue ha convocato una riunione ministeriale dei Paesi coinvolti il 26 settembre, che servirà a «trarre le lezioni rilevanti» e a «migliorare il sistema», come ha spiegato la portavoce della Commissione, Mina Andreeva. Ora «la priorita è gestire la situazione, continuare a coordinare e rassicurare i nostri cittadini», ha aggiunto. I ministri dell’Agricoltura dell’Ue avranno comunque occasione di discutere prima del caso tra il 3 e il 5 settembre a Tallin, in Estonia, per la riunione informale.

La prima allerta è del 20 luglio da parte del Belgio, a cui seguono Olanda (26 luglio) e Germania (31 luglio). All’origine della contaminazione sembra vi sia la società belga Poultry vision, che avrebbe presumibilmente venduto con l’etichetta ’biò un trattamento per i polli che contenevano fipronil. Tuttavia, i sospetti ricadono ora sulla olandese Chickfriend, una delle aziende che hanno utilizzato il trattamento con fipronil negli allevamenti di polli e i cui due amministratori delegati sono stati arrestati: sono sospettati di minaccia alla salute pubblica e possesso di pesticida illegale.

Nonostante il commercio del fipronil sia permesso in Ue il suo uso è illegale nel mercato alimentare, e per questo «vi è un’indagine in corso» in Olanda e Belgio, ha ricordato Rosario. «Siamo di fronte all’utilizzo illegale di un prodotto che non doveva essere usato in queste circostanze», ha spiegato il portavoce ribadendo che comunque l’Europa «ha uno dei sistemi più avanzati di sicurezza alimentare».



Il fipronil (fluocianobenpirazolo) è un insetticida che agisce sul sistema nervoso. Di solito l’insetto non muore subito ma fa in tempo a tornare nella tana (nido, formicaio ecc.) e a contaminare altri animaletti. Nell’uomo dà sintomi come irritabilità, tremori e, in alcuni casi anche a forme di letargia. Cessando l’esposizione al fipronil, cessano anche gli effetti. – FONTE
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