SCIOPERO FISCALE: DALLA PROVINCIA DI BIELLA PARTE UNA INIZIATIVA CHE POTREBBE PROPAGARSI A VALANGA. LE PARTITE IVA NON RIESCONO PIU’ A PAGARE LE IMPOSIZIONI DEL GOVERNO

Masserano apripista dello “sciopero fiscale” Adesioni su Internet sul fronte della tassa rifiuti. Un barista di Masserano, Fausto VENTURINI: «Io non pago la Tares», lancia così la protesta e cerca adesioni tra i commercianti. Sarà uno sciopero fiscale a gettare un ponte fra la protesta del «Gruppo 9 dicembre» e i commercianti, a fare abbracciare Biella e Masserano. Dove Fausto Venturini, titolare del bar del paese, ha organizzato una protesta anti-tasse che comincia fra tre giorni con il rifiuto di pagare la Tares e proseguirà nelle prossime settimane contro l’eccesso di imposizione fiscale che affatica i commercianti. Appena creato un nuovo indirizzo di posta elettronica ad hoc per convogliarci le adesioni, Venturini ha ricevuto una montagna di messaggi: da Masserano, dove in molti sono con lui, e da altri comuni biellesi come Andorno, e poi da Roasio, da Romagnano e da esercenti di tre diverse province alle prese con gli stessi problemi e gli stessi malumori. vent«La Tares è solo un appiglio – spiega Venturini –, una delle tante tasse che ci strozzano, e l’abbiamo scelta perché la rata scade giusto lunedì, ma la nostra è una protesta a largo raggio. I commercianti sono stufi, non riescono più a sopportare una pressione fiscale troppo alta, perciò vogliamo che lo Stato ci ascolti. Molti di noi non pagheranno le imposte lunedì e forse nemmeno le prossime, sia quelle nazionali sia quelle locali: è tempo che anche i sindaci ci vengano incontro. Se la sola maniera civile di far sentire la nostra voce è quella di procurare un danno economico allora siamo pronti a farlo». Fonte

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