La (nuova) comunicazione pubblica per vincere la battaglia delle fake news

09/10/1962 – La comunicazione pubblica può vincere la battaglia contro le fake news. Per Francesco Nicodemo, scrittore ed ex responsabile della comunicazione del Partito Democratico, la vera questione è l’educazione del cittadino, che deve acquisire gli strumenti per distinguere una notizia vera da una falsa. Un obiettivo che si raggiunge anche con la creazione, da parte delle istituzioni, di una comunità di utenti. L’utilizzo dei social network, delle applicazioni di messaggistica e dell’intelligenza artificiale serve proprio a creare un dialogo continuo con i suoi membri.

loading…



La relazione con il cittadino è il tema su cui comunicatori, addetti stampa e social media manager si sono confrontati nella terza edizione degli Stati Generali della nuova comunicazione pubblica. Un evento organizzato da PA social: un’associazione che ha come obiettivo la diffusione di pratiche innovative nella comunicazione pubblica Dopo Roma e Firenze, il 6 ottobre 2017 è stata la volta di Ancona.

E non è un caso che il convegno si sia tenuto nel Palazzo della regione Marche. Il social media team regionale «è una realtà di eccellenza europea», ha detto Francesco Di Costanzo, presidente di PA social. «Grazie a campagne social mirate, sono riusciti a fare rete tra cittadini, imprese e turisti», continua.

Insomma, la promozione del territorio nasce proprio dalla creazione di una comunità che fa del rapporto diretto con le istituzioni il suo valore fondante. Rapporto diretto che è l’obiettivo dell’ufficio comunicazione del Comune di Ancona. Il lavoro fatto dalla responsabile Barbara Ulisse, rappresenta uno dei primi esperimenti in Italia dell’utilizzo di Whatsapp come strumento per una relazione continua e personalizzata con l’utente. Dalle informazioni di tutti i giorni alla creazione di uno spazio in cui i cittadini possono comunicare le loro istanze all’amministrazione comunale.

Una comunità che nasce anche nelle istituzioni che forniscono servizi essenziali come la sanità. Gabriele Palmara è il social media manager di ATS Bergamo, l’agenzia di tutela della salute provinciale.



Il suo staff ha iniziato a usare Snapchat per diffondere campagne d’informazione e di prevenzione per determinate patologie. In questo caso, il canale era rivolto ai più giovani. Mentre per le persone più anziane, hanno deciso di utilizzare Facebook: in particolare i gruppi formati da cittadini bergamaschi, attraverso il quale diffondere informazioni e notizie.

«Nasce tutto dalla capacità di gestire i social network, conoscere i linguaggi degli stessi e soprattutto capire con chi si sta parlando», spiega Palmara. Tre requisiti fondamentali, attraverso i quali creare una nuova figura professionale: il giornalista pubblico. «Una professione fondamentale per fare da tramite tra il cittadino e le istituzioni», dice Di Costanzo. – FONTE

Diventa sostenitore di L’Onesto clicca mi piace sulla pagina facebook

Comments are closed.


Get Widget