Pedofilo violentò e uccise un 13enne: arriva la vendetta in carcere

27/10/2017 – Si torna a parlare di un argomento molto delicato e che nello specifico resta attualmente un pericolo per bambini e adolescenti che sono esposti, in modo inconsapevole al fenomeno della #pedofilia. Non si tratta del primo caso e purtroppo con molta probabilità non sarà neanche l’ultimo: in Australia un uomo di 48 anni commise un delitto atroce, violentando ed uccidendo un ragazzo di soli 13 anni. Di recente condannato, è stato aggredito in #carcere dal suo compagno di cella.

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L’adolescente venne prima violentato e poi ucciso in modo atroce
Accade nel Queensland e ad essere protagonista della terribile vicenda è un uomo di 48 anni, il quale aveva rapito un ragazzo di soli 13 anni, abusando di lui sessualmente per poi ucciderlo atrocemente.

Brett Cowan, australiano 48enne, fu arrestato dopo un lungo interrogatorio dove ammise di aver rapito, violentato e fatto a pezzi il ragazzo. Il giudice lo condannò all’ergastolo proprio a causa della violenza e dell’atrocità con cui commise il delitto. Il corpo privo di vita e fatto a pezzi del giovane ragazzo venne poi ritrovato dalla Polizia.

Il compagno di cella rischia una nuova condanna
Cowan, condannato all’ergastolo, stava scontando la sua pena presso il Wolston Correctional Center nel Queensland, quando il suo compagno di cella, un ragazzo di soli 30 anni che stava scontando una pena di 3 anni, non avrebbe resistito alla tentazione di vendicare il ragazzo violentato e ucciso dal Cowan, colpendolo ripetutamente con un secchio e versandogli dell’acqua bollente suo corpo. Il pedofilo ha riportato numerose contusioni ed una pesante ustione, mentre Adam Davidson, il 30enne compagno di cella, è stato incriminato della violenza e dovrà rispondere del reato commesso ai danni del 48enne.



Adam Davidson ha ammesso di averlo aggredito
Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica locale, Metro, sembrerebbe che il 30enne Davidson, abbia ammesso di aver aggredito con un secchio ed ustionato con dall’acqua bollente il suo compagno di cella. Il giovane, detenuto per una condanna a 3 anni, avrebbe riferito di che era in corso una partita di carte e che non avrebbe resistito all’idea di vendicare la morte del giovane ragazzo allora 13enne, violentato ed ucciso proprio da quello che era il suo compagno di cella. Davidson avrebbe riferito che la sua intenzione sarebbe stata quella di incutere a Cowan lo stesso dolore che ha provocato al povero ragazzo ucciso. – FONTE


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