Evasione da 4 milioni di euro: arrestati marito e moglie, sequestrate quote del negozio Corsi di via Garibaldi

19/12/2017 – C’è anche il noto negozio di scarpe Corsi di via Garibaldi a Prato nel sequestro di beni immobili e mobili per oltre 4 milioni di euro di valore disposto dal gip di Firenze, Anna Liguori, su richiesta del procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo nell’ambito di un’inchiesta su evasione fiscale e autoriciclaggio che oggi, 12 dicembre, ha portato ai domiciliari due coniugi cinesi di 40 e 35 anni, residenti a Carmignano.

Secondo gli inquirenti la coppia ha evaso oltre 4 milioni di euro attraverso un sistema di aziende fantasma intestate anche a prestanome che gestivano pelletterie e ristoranti sia a Prato che a Firenze.

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Le aziende operavano completamente a nero, poi sparivano nel nulla e venivano sostituite da altre con lo stesso scopo, evadere il fisco. Parte del denaro veniva inviato in Cina. Le indagini sono iniziate nel 2009 a seguito di alcuni controlli ispettivi svolti dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Firenze anche con l’aiuto di intercettazioni telefoniche nei confronti di società intestate o riconducibili ai due coniugi cinesi.

Il sequestro ha interessato le quote societarie del negozio Corsi che recentemente è stato ceduto dalla storica titolare ad una società riconducibile alla coppia cinese finita in manette, conti correnti e autoveicoli. Sequestro anche per il ristorante ‘Forever’ di via Alfred Nobel a Sesto Fiorentino. Secondo quanto spiegato dalla finanza, sia il negozio Corsi di Prato che il ristorante le cui quote sono state sequestrate, saranno affidati a un amministratore giudiziario e proseguiranno la loro attività.



Entrambi sarebbero stati acquistati col denaro derivante dalle tasse evase mediante l’uso di società fantasma per il fisco, che operavano principalmente attraverso transazioni di denaro contante. Non si esclude che in alcuni casi queste aziende siano state specializzate anche nella produzione di merce contraffatta.In particolare, il 40enne cinese finito ai domiciliari con la moglie, scrive il gip Anna Liguori nell’ordinanza che ne dispone l’arresto, risulterebbe gestire al momento anche “altre attività parallele nell’ambito della produzione di abbigliamento con marchi contraffatti”, i cui proventi avrebbero potuto essere impiegati “in investimenti del tipo Corsi, ossia in attività economiche prestigiose e redditizie”. FONTE


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