Anche i fumatori piangono, sigarette, da gennaio arriva l’aumento “record” da 40 centesimi

Stangata sui fumatori dal 1° gennaio 2014. La nuova Legge di Stabilità, infatti, prevederà un significativo aumento anche delle accise sul tabacco. Lo scrive Libero.
C’è un modesto miglioramento per le buste paghe per i lavoratori dipendenti, ma anche la Trise, la nuova tassa che sostituirà Imu e Tares. E poi ci sarebbe anche l’aumento “record” delle sigarette nella Legge di Stabilità, almeno secondo quanto scrive Libero. Scatta a gennaio 2014: le “bionde” arriverebbero a costare 40 centesimi in più a pacchetto. Si tratterebbe del rincaro più alto mai disposto da un governo, prima di tre tappe previste dai tecnici del ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. Secondo quanto scrive Paolo Emilio Russo sul quotidiano, a questo primo aumento di 40 cent gennaio, andranno aggiunti 20 centesimi nel 2015, e altri 20 centesimi nel 2016.
sigIl rialzo, che prenderà il nome di “collegato fiscale” e verrà discusso venerdì in Consiglio dei Ministri, avrebbe l’obiettivo di rifinanziare la cassa integrazione. “Le disposizioni contenute nella bozza di collegato fiscale scritta dal Tesoro prevedono un aumento dell’accisa specifica sul prezzo medio ponderato dall’attuale 6% al 30% del totale e cambiano, di fatto, gli equilibri del mercato”, si legge su Libero. Per essere più precisi, nelle intenzioni dell’esecutivo, a salire dovrebbe essere l’accisa minima per tutti i tipi di sigarette,che passerà da 125,7 euro a chilogrammo a 140 euro dal 2014, per poi salire di ulteriori 5 euro ogni anno fino al 2016. E attenzione, perché chi spera di poter rimediare con soluzione alternativa si sbaglia di grosso. Anche il tabacco “trinciato” dovrebbe subire un aumento con una accisa minima a 115 nel 2014 (oggi è a 105,3 euro a chilogrammo), 120 nel 2015 e 125 nel 2016.

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