Pavia: trattori usati come arieti per rubare i bancomat, CC arrestano banda di nomadi [VIDEO]

11/08/2018 – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pavia, a seguito di una recrudescenza di furti, riusciti o tentati, nei confronti di sportelli bancomat e/o casse continue di istituti bancari ed esercizi commerciali dal mese di gennaio scorso, intraprendevano un’attività d’indagine allo scopo di identificare gli autori dei fatti.

In particolar modo, dopo i colpi messi a segno a gennaio e febbraio nel vigevanese e nel vogherese, il 28, 29, e 30 marzo venivano rispettivamente colpiti il supermercato Gulliver di Sannazzaro de’ Burgondi, il supermercato Gulliver di Tromello e la Banca Intesa di Zinasco.

In tutte e tre queste ultime circostanze, con la stessa tecnica, venivano provocati gravi danni alle strutture degli edifici ma i malviventi non riuscivano a prelevare le casseforti contenenti denaro.

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Le investigazioni permettevano di stabilire che in tutte le circostanze la “batteria di malviventi” era costituita da non meno di sei – sette persone che, con tecniche paramilitari, prima rubano presso aziende agricole della zona trattori e furgoni utilizzati poi per commettere i fatti. Infatti i trattori venivano utilizzati come arieti per sfondare i muri dove si trovavano i vari sportelli/casse continue, mentre i furgoni servivano per il trasporto delle casseforti.

L’attività d’indagine diretta dal Sostituto procuratore di Pavia, Andrea Zanoncelli, grazie all’utilizzo di attività tecniche ed ai filmati dei sistemi di videosorveglianza delle località interessate dagli eventi, permetteva di identificare un gruppo di soggetti di nazionalità rumena e di etnia rom, dimoranti nel campo nomadi di Vigevano, responsabili dei reati sopra indicati.

Il 27 aprile 2018 si registrava un ulteriore “colpo” effettuato ai danni della filiale della Banca Popolare di Novara di Dorno ed in questa circostanza, sempre con le medesime tecniche, veniva questa volta asportata la cassaforte contenente il denaro dello sportello bancomat.

Le serrate attività investigative unite ad un vero e proprio rastrellamento del territorio costringevano i malviventi ad abbandonare la refurtiva che, lo stesso giorno, nelle campagne vigevanesi, all’interno di una cascina in disuso, veniva recuperata. La cassaforte era ancora chiusa con all’interno il denaro, pari ad una somma di quasi 150.000 euro. Nella circostanza veniva sequestrato il materiale (flessibili, un gruppo elettrogeno, trapani ed altro) che avrebbe dovuto essere utilizzato per l’apertura della cassaforte.

Concordando con le tesi accusatorie del P.M. Zanoncelli, basate sugli elementi raccolti dal Nucleo Investigativo, il G.I.P. presso il Tribunale di Pavia emetteva un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone appartenenti al gruppo criminoso.

Attualmente è stato possibile rintracciare, ed arrestare in Milano, il solo 22enne N.A., mentre gli altri sodali risultano essere fuggiti all’estero. Sono in atto le procedure per la loro localizzazione e l’emissione di un mandato di cattura internazionale. Fonte [Youtube]
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