Napoli, autoferrotranvieri Ctp: “Manifesteremo sotto l’abitazione di De Magistris”

04/10/2018 – Ancora fermi i bus del Ctp, l’azienda(di proprietà dell’ex Provincia) che dovrebbe garantire il servizio di trasporto pubblico a Napoli e nei comuni della provincia. Un milione e mezzo di utenti, studenti e lavoratori pendolari lasciati appiedati da mesi. Sospeso un servizio pubblico nell’indifferenza del sindaco metropolitano Luigi de Magistris, del vice sindaco metropolitano, Salvatore Pace. De Magistris da giorni evita gli autoferrotranvieri del Ctp, alimentando tensione e malessere.

Eloquenti le dichiarazioni dell’ex consigliere comunale di Forza Italia, Raffaele Ambrosino: “Sono 25 giorni di sciopero, non circola un solo bus del Ctp – evidenzia Ambrosino – Mai accaduto per tanto tempo nella storia del Trasporto pubblico napoletano e forse dell’Italia intera. La tragedia è che sembra non scandalizzare più di tanto. Su una cosa non c’è dubbio; questo è un risultato del tavolo consociativo imbandito da de Magistris in Città Metropolitana. Fosse accaduto a Roma, al sindaco Virginia Raggi, sarebbe venuto giù il mondo”. Tanta rabbia e tanta delusione tra i lavoratori e le lavoratrici del Ctp che annunciano iniziative di lotta nei prossimi giorni.

“Organizzeremo presidi di lotta permanenti davanti alla sede dell’ex provincia e l’abitazione del sindaco De Magistris al Vomero” – annunciano i lavoratori. Sulla vicenda notata l’assenza dei consiglieri dell’opposizione. Gli esponenti del Pd e del centro destra non hanno assunto iniziative adeguate per sostenere la lotta dei lavoratori. Opposizione consociativa, interessata soltanto all’attuazione del manuale Cencelli, metodo inventato dalla Democrazia Cristiana per la distribuzione dei posti di sottopotere in base alle esigenze correntizie.

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“Questi amministratori ma anche i consiglieri dell’opposizione partecipano solo a feste e festicciole nei salotti collinari e sono insensibili ai problemi sociali delle persone che vivono solo del proprio salario” – sottolinea una lavoratrice.

Arrabbiati i sindaci dei territori della provincia. “Trovo inaccettabile il comportamento della Compagnia di Trasporti Pubblici, la Ctp – sottolinea Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia – I lavoratori lamentano lo stipendio di settembre in ritardo e pessime condizioni dei mezzi. Intanto diverse zone di Pozzuoli e non solo si ritrovano del tutto isolate. Da settimane la città di Pozzuoli è in ginocchio, con l’assenza del servizio. Intere aree completamente isolate: disagi che sono ormai inaccettabili”.

Durissima la posizione assunta dal Movimento 5 Stelle. “Il paradosso nella crisi della Compagnia Trasporti Pubblici di Napoli (Ctp) è che a pagare scelte fallimentari del passato non sia chi si è reso autore di queste scelte, ma dipendenti lasciati puntualmente senza stipendio, oltre che vessati da anni con decurtazioni sulle loro spettanze e un lungo elenco di sacrifici e penalizzazioni – denunciano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle e componenti della Commissione Trasporti Vincenzo Viglione e Tommaso Malerba – Per far quadrare i conti in una società che serve un platea potenziale di un milione e mezzo tra pendolari e studenti, lasciati appiedati da mesi, gli operatori Ctp hanno subito due anni di contratto di solidarietà, l’abolizione del premio di risultato e l’aumento di un’ora al giorno non retribuita dell’orario di lavoro.

A tutto questo si aggiungano i sistematici ritardi nell’erogazione dei ticket mensa, dei versamenti del fondo pensionistico dei dipendenti e nell’erogazione del Tfr ai pensionati. Una situazione ancor più mortificante se si considera che gli stessi lavoratori sono costretti a operare su mezzi obsoleti e sui quali non viene effettuata un’adeguata manutenzione, con possibili rischi per il personale e i cittadini”. “Abbiamo depositato una richiesta di audizione per provare a risalire alle cause di una crisi che ad oggi non sembra avere sbocchi. Nei prossimi giorni, inoltre, presenteremo un’interrogazione alla giunta regionale per conoscere l’ammontare del finanziamento della Regione alla Ctp attraverso i contratti di servizio e capire se, a fronte degli stanziamenti erogati, sia corrisposto un adeguato piano di investimenti – concludono i consiglieri pentastellati – La nostra proposta resta quella di un tavolo interistituzionale per individuare soluzioni tese a salvare e rilanciare un’azienda d’importanza strategica per il trasporto pubblico nell’area metropolitana”. FONTE
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