Stop targhe estere per i residenti, Toninelli: ‘Furbi non avranno vita facile’

10/11/2018 – Nel decreto Sicurezza appena approvato dal Senato, e in attesa di essere convertito definitivamente il legge dalla Camera, è contenuto anche un provvedimento che riguarda l’abolizione della possibilità di utilizzare auto con targhe estere per chi risiede in Italia da almeno 60 giorni. È infatti nota da tempo la pratica messa in atto da molti automobilisti, anche stranieri, di immatricolare automobili all’estero, oppure utilizzare mezzi con targhe estere, allo scopo di sborsare un minore premio di assicurazione, pagare un bollo inferiore e, soprattutto, riuscire a sfuggire al pagamento delle fastidiose multe perché non tracciabili dal fisco italiano.

Il ministro dei Trasporti M5S Danilo Toninelli che avverte gli automobilisti indisciplinati: “Con noi i furbi non avranno più vita facile”.

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La stretta contro i furbetti delle targhe estere contenuta nel decreto Sicurezza
Dunque, in attesa del pronunciamento definitivo di Montecitorio, il decreto Sicurezza [VIDEO] fortemente voluto da Matteo Salvini, ma appoggiato con convinzione anche dagli alleati pentastellati di governo, presenta al suo interno anche una norma dedicata ai cosiddetti ‘furbetti delle targhe estere’. Quante volte, infatti, abbiamo visto sfrecciare sulle nostre strade auto, magari di grossa cilindrata, spesso con targhe rumene o dell’est Europa, magari guidate da persone di etnia rom o immigrati irregolari? Ma il fenomeno riguarda anche fasce sociali più alte, ovvero italiani che acquistano auto di lusso in un Paese straniero allo scopo di non pagare il superbollo all’erario italiano (la nota pratica dell’esterovestizione con cui si acquisisce una residenza fiscale fittizia all’estero per mezzo della quale si ottiene una targa estera con cui poter girare in Italia).

L’esultanza del ministro Toninelli
I motivi di questi comportamenti, come accennato in precedenza, sono quelli di riuscire a pagare meno tasse, oppure di sottrarsi ai controlli delle forze dell’ordine o di non pagare le multe dovute. Ma, da quando il decreto entrerà in vigore, non verrà più permesso di circolare con una targa di uno Stato estero se si è residenti in Italia da almeno 60 giorni (deroghe escluse). Per i trasgressori è prevista una multa fino a 712 euro e l’obbligo di tenere il mezzo fermo e di immatricolarlo nuovamente entro 180 giorni (finora la multa prevista era solo di 335 euro, ma solo se si veniva fermati tre volte in sei mesi). Una misura che spinge il ministro dei trasporti Danilo Toninelli a dirsi “molto orgoglioso” e a dichiarare che “con noi i furbi non avranno vita facile”. FONTE
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