Guerra al cancro: e adesso facciamo gli interessi dei malati, non di Big Pharma

13/11/2018 – Dalle tecniche di sequenziamento genico all’immunoterapia, allo lo sviluppo di farmaci a bersaglio molecolare: i successi sono molti. Ma sono ancora per una minoranza dei malati. Colpa di Big Pharma, delle agenzie regolatorie, e dei ritardi della sanità. Un grande oncologo spiega dove si annidano errori e conflitti di interesse. E perché è tempo di cambiare le regole della ricerca farmacologica.

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I progressi nella lotta contro i tumori sono evidenti ma sono ancora insufficienti e soprattutto non si riflettono ancora in progressi per i pazienti in linea con le attese e con i progressi delle conoscenze. Ecco cosa resta da fare. 1) Dai successi ai grandi numeri: molto strada ancora da percorrere Se guardiamo ai dati generali, ci rendiamo purtroppo conto che questi successi riguardano una proporzione limitata di pazienti oncologici: si continua ancora a morire per malattie oncologiche. CONTINUA SU FONTE
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