Manovra, Conte in Senato su decisioni UE: “Reddito di Cittadinanza e pensioni partiranno nei tempi previsti” [VIDEO]

19/12/2018 – In queste settimane abbiamo lavorato per avvicinare le posizioni senza mai arretrare rispetto agli obiettivi“, tanto che “né i contenuti, né la platea, né i tempi di realizzazione delle due misure”, reddito di cittadinanza e “quota 100” per le pensioni, sono state modificate e “partiranno nei tempi che avevamo previsto”. Sono i punti cardine dell’informativa al Senato del premier Giuseppe Conte che ha riferito in Aula, senza la presenza dei due vicepremier e tra le polemiche dell’opposizione. Il presidente del Consiglio è stato interrotto prima da un problema al microfono, poi più volte dalle proteste e dai commenti arrivati dai banchi delle opposizioni. La presidente di Palazzo Madama, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha cercato poi di riportare l’ordine: “Ora basta“, ha detto, diffidando un la senatrice del Pd Teresa Bellanova dal prendere ancora la parola, pena il rischio di essere espulsa.

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IL DISCORSO IN AULA: “Abbiamo realizzato interventi di equità sociale e sostegno al reddito che inizialmente hanno determinato un deficit del 2,4%“, ha continuato Conte ricostruendo i passi della trattativa con Bruxelles. “La Commissione ha espresso riserve proponendo l’apertura di una procedura di infrazione per disavanzo eccessivo. Abbiamo lavorato per evitarlo. Abbiamo salvaguardato l’impostazione della manovra, non abbiamo ceduto su quei punti certi degli effetti virtuosi che una manovra espansiva potrà determinare”, ha ribadito il premier. “La stima economico finanziaria delle misure che avevano maggiormente attirato l’attenzione dei nostri interlocutori europei, che ha richiesto tempo, ha rilevato che le risorse sono inferiori a quelle previste. Ciò ha permesso di ridurre il disavanzo dal 2,4% a circa il 2,04% senza modificare” le due misure -simbolo di Movimento 5 stelle e Lega, ha spiegato Conte.

Il presidente del Consiglio si è poi intestato oneri e onori della negoziazione: “Quando il 21 novembre scorso la Commissione ha formalizzato le sue riserve mi sono assunto l’onere e la responsabilità di riannodare il dialogo affinché non fosse compromesso il processo riformatore avviato da questo governo”, ha detto al Senato, ringraziando anche “maggioranza e opposizione, per la comprensione di questi giorni durante i quali l’iter della manovra ha proceduto con lentezza scontando ritardo con tempi previsti. Rinvii non causati da incertezze interne al governo: il rallentamento è stata l’inevitabile compressione a causa complessa interlocuzione con l’Ue alla quale abbiamo dedicato le nostre più risolute energie e impegno”, ha chiarito Conte, prima di esporre i contorni dell’accordo con l’Unione europa e confermando l’abbassamento della stima di crescita del Pil. [IlFattoQuoidiano.it]
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