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Ponte Morandi, le accuse choc: mancava il cemento e l’acciaio si muoveva. Un manager: “A fare le ispezioni mandavano i ciechi”
Marzo 18, 2021 Ambiente e salute

18/03/2020 – Da una parte il materiale raccolto nell’incidente probatorio sulle cause del crollo di ponte Morandi. Dall’altra le ultime intercettazioni depositate dalla Guardia di Finanza, sulle quali sta infuriando una battaglia durissima nelle udienze davanti al Gip che dovrà decidere quali conversazioni allegare agli atti del futuro processo. In entrambi i casi, emergono con sempre più evidenza i difetti e lo stato di salute precario del viadotto Polcevera, collassato il 14 agosto 2018 per colpa della rottura di uno strallo, un tirante, della pila 9, uccidendo 43 persone.

quattro periti del Gip, nella relazione consegnata a dicembre, hanno messo in luce anche come e quando venivano condotte le ispezioni da parte di Autostrade e di società terze. Per quanto riguarda i controlli “interni”, affidati alla controllata Spea, gli esperti nominati dal giudice hanno evidenziato anche le ispezioni del 2015, quando “si torna, circa un quarto di secolo dopo, ad effettuare delle ispezioni davvero significative dello stato degli stralli sia della Pila 9 che della 10… Tali ispezioni si svolgono in varie sessioni dal 12 al 30 ottobre, in orario notturno”.

Come dimostrato anche da un video agli atti, i risultati sullo strallo della pila 9 lato Genova/mare, non sono per nulla confortanti. Tanto che I periti nella loro relazione si limitano a riportare quanto scritto nel 2015 da Spea: “La guaina è apparsa ossidata; l’iniezione è assente; sono stati visti 3 dei 4 trefoli che si muovono con facilità facendo leva con uno scalpello; i fili dei trefoli sono ossidati”.

C’è di più. Proprio sulle ispezioni “in orario notturno” e nonostante i risultati delle ispezioni comunque allarmanti, emergono nuove intercettazioni in cui gli allora massimi dirigenti dopo il crollo scherzano e dicono “cosa mandavano i ciechi! mandavano i ciechi a fare ispezioni questi! I ciechi!”. A parlare sono gli ex dirigenti di Autostrade per l’Italia, Paolo Berti e Michele Donferri Mitelli. E ancora, tecnici della stessa Spea si lamentavano così: “Vai a vedere un ponte di notte? Chiudi e lo vai a vedere di giorno, non vai di notte con le lampade”. – [FONTE]
VIDEO CORREALTI:

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