Corruzione, arrestato sindaco (leghista) dimissionario di Foggia: indagata anche la moglie

22/05/2021 – Con l’accusa di corruzione e tentata concussione il sindaco dimissionario di Foggia F. L. (Lega) è stato arrestato e posto ai domiciliari nell’ambito di un’inchiesta eseguita dalla polizia di Stato e dagli agenti dello Sco – Servizio Centrale Operativo. Nella stessa indagine sono coinvolti anche la moglie I. D. Di D. (dipendente comunale, fino a due settimane fa lavorava nell’ufficio di gabinetto del sindaco) raggiunta da una misura di interdizione dai pubblici uffici, e anche i consiglieri comunali A. C. e D. I., oltre a un imprenditore edile.

Per questi ultimi sono scattati gli arresti domiciliari. Gli stessi devono rispondere del reato di corruzione. Inoltre, il sindaco Landella è anche accusato del reato di tentata concussione nei confronti di un altro imprenditore operante nel settore della pubblica illuminazione.

Nell’inchiesta è coinvolto anche l’ex presidente del Consiglio comunale Leonardo Iaccarino, che ora si trova ai domiciliari perché già arrestato lo scorso 30 aprile per i reati di corruzione, tentata indizione indebita e peculato, finito sotto i riflettori per le pistolettate esplose dal balcone di casa a Capodanno riprese dal figlio in un video diventato virale.
Il primo maggio scorso Landella e la moglie subirono una perquisizione domiciliare nel corso della quale vennero sequestrati i loro telefoni cellulari e la somma di 7mila euro che proprio l’ex cittadino giustificò parlando del “salvadanaio dei figli”.

La tangente da 32 mila euro

Landella è accusato di aver intascato una tangente di circa 32mila euro dall’imprenditore edile Paolo Tonti per il rinnovo di una proroga di concessione urbanistica. Secondo l’accusa, il sindaco avrebbe distribuito poi la tangente, con la collaborazioni di sua moglie Di Donna (ex dipendente comunale) ai consiglieri di maggioranza Capotosto e Iacovangelo (finiti oggi ai domiciliari), e ad altri quattro consiglieri comunali (per quali non è stata richiesta alcuna misura cautelare), affinché votassero a favore della delibera in consiglio comunale. Per questi motivi Landella e sua moglie, i consiglieri Iacovangelo e Capotosto, e l’imprenditore Tonti sono indagati per corruzione. Anche Tonti è stato arrestato e posto ai domiciliari. Mentre Di Donna è stata sospesa dall’esercizio del pubblico ufficio.

La richiesta di 500 mila euro per l’appalto sull’illuminazione pubblica

“L’ipotesi di tentata concussione di cui è accusato il sindaco dimissionario di Foggia, Franco Landella, ha per oggetto una richiesta di 500mila euro, poi scesa a 300mila euro, all’agente di una società, la Gi.One, che si occupa di riqualificazione e adeguamento impianti di pubblica illuminazione per il Comune di Foggia”.

Lo ha detto in conferenza stampa il procuratore capo di Foggia Ludovico Vaccaro. “Le fonti di prova sono state tante – ha aggiunto Vaccaro – dalle dichiarazioni della parte offesa all’intercettazione ambientali”. – [FONTE]

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