Corruzione al Comune di Terracina: arrestati 4 amministratori Pubblici, Sindaca FdI in testa

20/07/2022 – Arrestata R. T., sindaca di Terracina, con l’accusa di corruzione. In questi giorni è scattata l’operazione dei carabinieri a seguito di indagini della Procura di Latina riguardanti le concessioni balneari e la gestione in generale del demanio marittimo. Le misure cautelari hanno riguardato 5 persone finite ai domiciliari, tra cui la Sindaca di Fratelli d’Italia, il presidente del Consiglio Comunale e due assessori. Sette persone sono state interdette dai pubblici uffici. In tutto sarebbero coinvolte almeno 50 persone tra funzionari, altri assessori e dirigenti comunali.

Nello specifico la Sindaca deve rispondere di turbata libertà degli incanti e falso. Alla prima cittadina è stato contestato un episodio riguardo la gestione dell’arenile comunale per cui avrebbe favorito una irregolare aggiudicazione della gara di appalto. I fatti risalgono al 2019 e coinvolgono anche l’allora vicesindaco P. M., già arrestato nel gennaio scorso.

L’indagine
L’indagine che ha portato all’arresto della Tintari è iniziata nell’agosto del 2019. A condurla la Guardia Costiera e i carabinieri. Oltre alle misure cautelari è stato sequestrato un camping, un ristorante e i beni di un’associazione esistenti presso l’Arena del Molo di Terracina, l’area oggetto di una serie di controlli delle autorità nell’ambito delle attività Mare sicuro 2019, volte a verificare la correttezza delle concessioni demaniali. La Procura scrive: “Nell’agosto dell’anno 2019 è emersa una pluralità di fatti di rilievo penali connessi alla gestione dei servizi relativi alla balneazione, ad illegittime sanatorie riguardanti opere e manufatti insistenti sul pubblico demanio marittimo, a lavori ed opere pubbliche eseguite e commissionate dal Comune di Terracina nonché alla illegittima acquisizione e gestione di fondi economici strutturali”. Un’indagine “in un arco temporale di circa 12 mesi e consistita in numerose ispezioni, acquisizioni documentali, testimonianze, pedinamenti, intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche ha consentito di disvelare e documentare condotte di pubblici funzionari, all’interno del Comune di Terracina, che appaiono finalizzate al perseguimento di interessi personali e non coerenti, dunque, con i compiti istituzionali”.

Arrestata per corruzione la sindaca di Terracina, eletta tra le fila di Fratelli d’Italia. Così Giorgia Meloni lanciava la sua candidatura.

Le accuse
Le indagini hanno consentito di accertare reati connessi alla gestione dei servizi relativi alla balneazione e al demanio marittimo. Nello specifico nel mirino sono finiti “la realizzazione di un ponte ciclopedonale attraverso l’indebita percezione di fondi europei strutturali FEAMP e FLAG con conseguenti danni erariali”. Quindi i reati contestati sono di falso, turbata libertà negli appalti riguardanti l’affidamento in gestione di spiagge e servizi connessi alla balneazione, e anche frodi, indebite percezioni di erogazioni pubbliche e rilevazioni del segreto d’ufficio.

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