Torino, 8 arresti per usura ed estorsione con l’aggravante del metodo mafioso

12/10/2022 -Nella mattinata odierna militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino hanno dato esecuzione, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal competente Giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo piemontese nei confronti di 8 persone, gravemente indiziate della commissione, in concorso tra loro, di reati di usura ed estorsione, aggravati dal metodo mafioso.

L’operazione, denominata “VITTORIA”, è stata avviata nell’agosto 2020 e ha consentito di rilevare evidenze probatorie circa plurimi e ripetuti fatti di usura ed estorsione che sarebbero stati commessi da una famiglia di origine siciliana e da altri soggetti alla stessa collegati, operanti essenzialmente su una specifica area della città di Torino, in particolare ai danni dei commercianti del mercato rionale di piazza della Vittoria.

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Le indagini hanno consentito di appurare che gli indagati, approfittando anche della situazione di necessità derivante dalla crisi aggravata dell’emergenza pandemica, avrebbero concesso alle vittime prestiti a tassi di interesse addirittura pari anche al 240% annuo, ponendo in essere condotte estorsive finalizzate al recupero degli stessi.

I successivi accertamenti, condotti attraverso pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno permesso di raccogliere gravi indizi in ordine alle modalità di espressione della forza intimidatrice da parte degli indagati, tale da generare una condizione di grave assoggettamento delle vittime e l’omertà rispetto agli organi inquirenti, tipica del metodo mafioso. Aggravante, questa, contestata dall’Autorità giudiziaria procedente.

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Ferma restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento delle responsabilità, il G.I.P. presso il Tribunale di Torino, ravvisando in capo agli indagati i gravi indizi di colpevolezza nonché il pericolo di reiterazione delle condotte criminali, ha disposto l’odierno provvedimento restrittivo della libertà personale. – [FONTE]

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