Senato, espulsi due senatori del M5S: Voto di scambio politico-mafioso, passa il ddl in un clima incandescente

Approvato dall’aula del Senato, in quarta lettura, il ddl contro il voto di scambio politico mafioso che ora diventa legge. Il provvedimento è passato con 191 si, 32 no e 18 astenuti. Ci sono stati nervi tesi e clima incandescente a Palazzo Madama nel corso delle dichiarazioni di voto. Protagonisti, da un lato, i parlamentari 5 Stelle, dall’altro, i parlamentari di tutti gli altri schieramenti. Numerosi gli interventi del presidente Piero Grasso per richiamare all’ordine i parlamentari, invitando in particolare i 5 Stelle a “permettere ai colleghi di parlare liberamente”.

Espulsi due senatori del M5S – Il presidente del Senato ha espulso i senatori Maurizio Santangelo e Alberto Airola dall’Aula. I due parlamentari stavano urlando a più non posso dai banchi contro i relatori degli altri gruppi che stavano intervenendo a difesa del provvedimento.

Il Carroccio si astiene – Si astiene la Lega. “Non voteremo a favore del provvedimento anche perché volevamo che la pena restasse quella decisa a Palazzo Madama e cioè dai 7 ai 12 anni, anziché dai 4 ai 10, come stabilito invece dalla Camera”. E’ stata la senatrice Erika Stefani ad annunciare in Aula il voto di astensione del gruppo del Carroccio.

Giarrusso: “Non si scandalizzavano a sedersi vicino ad Andreotti” – “Ci si scandalizza per i nostri modi e i nostri termini e non ci si scandalizzava a sedersi accanto ad uno come Andreotti che andava in Sicilia a dare ordini alla mafia”. Esordisce così nell’Aula del Senato Mario Michele Giarrusso (M5S) annunciando il “no” del suo gruppo al ddl contro il voto di scambio politico-mafioso e attaccando Berlusconi “che si era messo in casa uno come Mangano” e Dell’Utri “che lo aiutava e che ora fa il latitante a Beirut”. “Abbiamo avuto uno in quest’Aula che aveva alle sue dipendenze Matteo Messina Denaro, ma ora voi vi scandalizzate per noi…”. “La norma che volevamo venisse approvata – prosegue Giarrusso – metteva paura alla mafia, per questo l’avete cancellata” per trasformarla nel testo di adesso “che ben sapete non servirà a nulla e che volete approvare solo perché ora ci sono le elezioni e volete una bandierina qualsiasi da mostrare”.

Cappelletti: “Legge a favore della malavita” – Ma non basta. “E’ una legge che va a favore della malavita organizzata”, dice il capogruppo in commissione Giustizia del M5S, Enrico Cappelletti. “Il centrosinistra – aggiunge – ha compiuto una mistificazione raccontando che la società civile e alcuni magistrati fossero a favore di questa legge: sfido chiunque a trovare una dichiarazione di un magistrato a favore della riduzione delle pene”. I parlamentari 5 Stelle hanno inoltre esposto cartelli con fotomontaggio con Renzi e Berlusconi che indossano una coppola siciliana e la scritta ‘I padrini del voto di scambio’ mentre i colleghi del Pd intonano in coro ‘buffoni, buffoni’

Mirabelli (Pd): “Si può presentare una nuova proposta di legge” – Il senatore del Pd Franco Mirabelli annunciando il “sì convinto” del suo gruppo al ddl ha spiegato al M5S che “comunque, volendo, da domani si potrà anche presentare una proposta di legge per aumentare di nuovo le pene a 7-12 anni”. Proposta che però ha scatenato la protesta dei grillini.

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