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Scoperta maxi truffa allo Stato. Evasi 55 Mln di euro e 185 lavoratori illegali
Settembre 23, 2014 Ambiente e salute

Guardia-di-FinanzaLa colossale frode è stata smascherata dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma al termine di alcune verifiche fiscali durate oltre un anno, che hanno permesso di scoprire l’omesso versamento di IVA per oltre 15 milioni di euro e l’impiego di ben 185 lavoratori “irregolari” da parte di 8 società cooperative.

Al fine di abbattere il reddito di impresa imponibile ed evadere l’IVA, avevano orchestrato un vorticoso giro di fatture false, ammontante ad oltre 55 milioni di euro, nell’ambito di un consorzio di società cooperative di Albano Laziale operanti
nel settore delle pulizie e del facchinaggio, affidate a “teste di legno” compiacenti. La colossale frode è stata smascherata dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma al termine di alcune verifiche fiscali durate oltre un anno, che hanno permesso di scoprire l’omesso versamento di IVA per oltre 15 milioni di euro e l’impiego di ben 185 lavoratori “irregolari” da parte di 8 società cooperative.

Durante gli accertamenti delle Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri, è emersa la regia di due insospettabili dominus che avevano escogitato un piano evasivo semplice ed efficace attraverso lo scambio di false fatture, per cessioni di beni o prestazioni di servizi inesistenti emesse dalle stesse cooperative consorziate, in funzione delle esigenze di ridimensionamento dei redditi di ciascuna impresa.

Al fine di beneficiare del regime di esenzione fiscale per i compensi relativi alle trasferte, le cooperative consorziate simulavano, inoltre, l’impiego fuori sede dei loro soci – lavoratori, nonostante questi non si spostassero dal posto di lavoro.
Sono 17, tra “prestanomi” e amministratori di fatto, le persone denunciate alla Procura della Repubblica di Velletri per i reati di frode fiscale con fatture false ed omesso versamento delle ritenute fiscali e dell’IVA.

Gli elementi raccolti hanno permesso al Pubblico Ministero inquirente di richiedere dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Velletri l’emissione di un provvedimento di sequestro preventivo ai fini della confisca cd. “per equivalente”, di beni nella disponibilità degli organizzatori della truffa per un valore complessivo di circa 200.000 euro. Fonte

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