Autovelox, nessuna multa se la segnaletica non è ripetuta. La Cassazione ha accolto il ricordo di un automobilista calabrese

autoveloxUna sentenza della Cassazione ha stabilito che la multa per eccesso di velocità rivelata tramite autovelox non è valida se il segnale del limite di velocità non viene ripetuto dopo l’incontro. L’ordinanza n.110/14 del 20 maggio 2014 conferma il principio per cui un segnale che limita la velocità rispetto a quella prevista deve essere apposto dopo ogni incrocio, pena la sua non validità. Quindi se un automobilista supera il limite di velocità in un tratto dove non era stato segnalato nuovamente, rispetto all’incrocio precedente, quale fosse la velocità massima da rispettare, non può essere sanzionato. La Cassazione si è pronunciata dopo il ricorso di un automobilista calabrese, che aveva ricevuto una multa per eccesso di velocità grazie all’autovelox. Scrive la Cassazione:
Va infatti ritenuto che la mancanza della ripetizione del segnale poteva indurre il conducente a credere che la riduzione del limite di velocità disposta prima dell’intersezione fosse venuta meno, giacché il coordinamento tra l’art. 119 e l’art. 104 del Regolamento è da formulare nel senso che il limite di velocità imposto da un segnale cessi, per effetto del segnale di fine del limite, solo se ci si trova in presenza di un tratto di strada continuo.

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