L’ennesima fregatura ai pensionati: con la nuova legge di stabilità, slitta al 10 del mese il pagamento delle pensioni

pataternRegalo di Natale di Renzi: pensioni 12 giorni dopo a gennaio 2015. La norma scatterà dal primo gennaio 2015. Protestano le associazioni dei pensionati, i sindacati e le associazioni dei consumatori. Mentre Matteo Renzi si fa bello da Barbara D’Urso con il Bonus-bebè di 80 euro, alias marchetta bis acchiappaconsensi, passa un pochino più in sordina (ma proprio poco) la notizia del regalo di Natale dell’ex sindaco ai pensionati.

A partire da gennaio 2015, le pensioni verranno erogate non più il primo del mese, bensì il giorno 10. E attenzione: tocco di classe di rara fattura, il 10 gennaio 2015 sarà sabato, quindi gli italiani vedranno la pensione il 12 gennaio (secondo la norma contenuta nella Legge di stabilità, il pagamento slitta se il giorno 10 è festivo o non bancabile).

Una trovata sublime per stimolare i consumi. Immaginate i centri commerciali assaliti dalle orde di pensionati dedite allo shopping sfrenato, incuranti del trascurabile problema di dover sopravvivere dodici giorni di più con la pecunia del mese precedente. Gli arcigni vecchietti la prenderanno come una sfida. Ci rinviate la pensione? E noi spendiamo di più!

Rimandare il versamento delle pensioni di quasi due settimane, proprio nel periodo natalizio, è una genialata irripetibile: dodici giorni di apnea extra per i pensionati, dodici giorni di valuta in omaggio alle banche. Oggi si rinviano soltanto, ma domani chissà: il sogno iperliberista della rottamazione delle pensioni pubbliche potrebbe essere sempre più vicino.  FONTE

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