Buzzi choc: tangenti a tutto il Pd

17/03/2017 – Mazzette, assunzioni su “segnalazione” e accordi con esponenti del Pd romano. Al suo quinto giorno di esame davanti ai giudici della decima sezione penale del tribunale di Roma, Salvatore Buzzi è ancora un fiume in piena. Il ras delle cooperative, in collegamento video dal carcere di Tolmezzo, racconta dei suoi affari con il Campidoglio all’epoca dalla giunta Marino.

“Per l’approvazione del debito fuori bilancio legato al servizio di accoglienza per i mino- ri non accompagnati ci siamo rivolti a Coratti”, ha detto Buzzi, rispondendo alle domande dei suoi avvocati, Pier Gerardo Santoro e Alessandro Diddi. “Coratti – ha proseguito – ci ha chiesto 100 mila euro in chiaro per far approvare la delibera del debito fuori bilancio creato nel semestre gennaio-giugno 2013.

Io avevo il 26%, il restante apparteneva ad altre cooperative e tutti eravamo al corrente che dovevamo dare 50mila euro a Coratti e 50mila euro a D’Ausilio: praticamente l’1% della delibera da 11 milioni”.

“Un accordo corruttivo”, il primo di una serie di tre stretti con Coratti, che per Buzzi sembra non prendere comunque la giusta piega. “L’accordo lo prendemmo io e Francesco Ferrara con Coratti – spiega Buzzi – CONTINUA SU FONTE

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