Diventa un drone e decolla in città: ecco Pop.Up, l’auto del futuro made in Italy (VIDEO)

19/03/2017 – Italdesign e Airbus presentano al Salone di Ginevra un prototipo di veicolo formato da un abitacolo capace di agganciarsi ad un modulo auto o ad una piattaforma volante. Pronto per le città del 2030.

Al Salone di Ginevra Italdesign e Airbus immaginano la mobilità del futuro presentando Pop.up, un originale veicolo modulare in grado viaggiare su terra o in aria. Elemento centrale di questo mezzo è la capsula-abitacolo capace di ospitare due passeggeri, realizzata in fibra di carbonio, lunga 2,6 metri, alta 1,4 metri e larga 1,5 metri.

Una volta agganciatasi al pianale terrestre, questa capsula è in grado di trasformarsi in una city car elettrica, dotata solo di un’interfaccia touch e capace di muoversi in modo autonomo. Piattaforma di terra, costruita in carbonio, lunga 3,11 metri e larga 1,9 con un peso dichiarato di soli 200 kg e spinta da due motori elettrici sull’asse posteriore da 60 kW totali. In questa configurazione Pop.up può raggiungere i 100 km/h con un’autonomia di 130 km, con tempi di ricarica di 15 minuti per le batterie da 15 kWh.

In alternativa Pop.up può anche trasformarsi in un mezzo aereo utilizzando un modulo, che ricorda un drone, spinto da 4+4 rotori controrotanti.
Piattaforma con 8 motori elettrici per un totale di 136 kW alimentati da un pacco batterie da 70 kWh e un raggio d’azione di 100 chilometri con una velocità massima di 100 chilometri orari (senza capsula). Mezzo in grado di muoversi in modo autonomo e capace anche di decolli e atterraggi verticali.

Secondo i piani di Airbus, i passeggeri di Pop.up saranno in grado di pianificare il proprio viaggio sfruttando un’app dedicata con un sistema di intelligenza artificiale che individuerà automaticamente la soluzione di trasporto migliore. Sistema che si affiderà a vari parametri utilizzando le informazioni fornite dall’utente, le tempistiche di viaggio, il traffico, i costi ed eventuali richieste di trasporto condiviso.

Intelligenza artificiale che sarà anche in grado di proporre soluzioni di trasporto integrate con altri mezzi, ad esempio treni o Hyperloop.
Infine una volta raggiunta la destinazione i moduli aerei e terrestri, con relativa capsula, saranno in grado di tornare alle stazioni ricarica dedicate in attesa del successivo cliente. – fonte

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