Operaio muore nel pozzo di una discarica. Il collega si cala per salvarlo ma le esalazioni uccidono anche lui

01/09/2019 – Due operai sono morti per le esalazioni provenienti da un pozzo di manutenzione di una discarica in cui stavano lavorando, stamani, ad Aliano (Matera). Nel pozzo è entrato prima un operaio, poi l’altro, quasi certamente per soccorrere il compagno di lavoro. I cadaveri di Donato Telesca e Leonardo Nolè, di 53 e 54 anni, sono stati trovati dai Vigili del fuoco in fondo al pozzo, uno vicino all’altro: compagni di lavoro, compagni nella morte. Ad ucciderli sono state le esalazioni di anidride carbonica che si erano raccolte in fondo al pozzo, profondo tra 20 e 30 metri, che conduce ad una vasca: vi si raccoglie il «percolato» che filtra dai rifiuti accumulati nella discarica. La pista «anidride carbonica» è quella che è balzata subito agli occhi esperti degli specialisti dei Vigili del fuoco i quali, giunti sul posto, hanno dovuto adottare una serie di precauzioni prima di calarsi nel condotto per recuperare i corpi dei due operai.
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Ma l’ipotesi, per quanto solida, dovrà essere sostenuta dagli esami autoptici sui due cadaveri, che sono già stati disposti dalla Procura della Repubblica di Matera. L’impianto, inoltre, è stato sequestrato, perché gli accertamenti dovranno riguardare tutta la struttura, comunque chiusa dal 2013. Nonostante che l’impianto fosse chiuso, però, periodicamente vi si eseguivano lavori di controllo e manutenzione. In particolare, oggetto degli interventi era proprio il pozzo: una struttura di forma obliqua, alla quale si accede attraverso una scala. È la stessa scala che ha imboccato il primo dei due operai morti: erano giunti nella discarica di «Cugno di mango» su un’autocisterna partita da Potenza, dove ha sede l’azienda che curava la manutenzione della discarica e dove anche loro vivevano con le loro famiglie. Obiettivo dell’intervento: controllare l’impianto di raccolta del percolato, prelevare quello raccolto nella vasca servita dal condotto e trasportarlo in un impianto di smaltimento dei rifiuti. Qualcosa però è andato storto: il primo operaio sceso nel pozzo è rimasto in silenzio troppo a lungo, oppure non è tornato in superficie nei tempi previsti. Il compagno di lavoro deve aver capito che aveva bisogno di aiuto e si è calato a sua volta nel condotto: entrambi sono morti. Alla fine, trascorso inevitabilmente altro tempo, l’autista dell’autocisterna ha dato l’allarme. Ma quando i soccorritori sono arrivati nella discarica per i due operai non c’era più nulla da fare. Cordoglio alle loro famiglie è stato espresso dal Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Numerosi gli interventi di uomini politici e sindacalisti, che hanno chiesto interventi per aumentare la sicurezza sui luoghi di lavoro. – [IlMessaggero.it] CONTINUA A LEGGERE >> Dal momento che sei qui…. … abbiamo un piccolo favore da chiedere. Scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un SITO di informazioni come Lonesto.it significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale, basta davvero poco. Quindi Se tu e tutti coloro che stanno leggendo questo avviso donaste 5€, potremmo permetterci di far crescere lonesto.it negli anni a venire senza pubblicità.

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