Sequestrati beni per oltre 150 milioni di euro a Ciancio, editore del quotidiano La Sicilia

24/09/2018 – Beni per oltre 150 milioni di euro sono stati sequestrati, e in parte pure confiscati, all’editore e direttore del quotidiano La Sicilia, Mario Ciancio Sanfilippo, 86 anni, attualmente sotto processo a Catania per concorso esterno in associazione mafiosa. A disporre il decreto di confisca e di sequestro e contestuale confisca è stato, lo scorso 20 settembre, il Tribunale di Catania, Sezione misure di prevenzione, su richiesta della procura distrettuale guidata dal procuratore Carmelo Zuccaro.

Il sequestro finalizzato alla confisca ordinato dal tribunale di Catania nei confronti dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo fa tremare il mondo del giornalismo nel Mezzogiorno: sigilli anche alle tv Antenna Sicilia e Telecolor. Dopo un lunghissimo iter giudiziario, il potente imprenditore di Catania è finito a giudizio per concorso esterno nel 2017: è attualmente imputato. La replica: “Mio patrimonio frutto soltanto del mio lavoro”. Due tra i principali quotidiani del Sud Italia.

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Ma anche le principali televisioni siciliane. Il sequestro finalizzato alla confisca ordinato dal tribunale di Catania nei confronti dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo fa tremare il mondo del giornalismo nel Mezzogiorno. Perché a essere sequestrato è La Sicilia, il giornale di Catania molto letto anche nel resto della Sicilia. E poi le quote della Gazzetta del Mezzogiorno, il principale quotidiano di Bari. Sigilli anche a due emittenti televisive: Antenna Sicilia e Telecolor. In totale il provvedimento eseguito dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Catania ha un valore di 150 milioni di euro.



Fava: “Affidare la testata ai giornalisti” Nel provvedimento, che stanno eseguendo carabinieri del Ros e del comando provinciale di Catania, ci sono conti correnti, polizze assicurative, 31 società, quote di partecipazione detenute in altre sette società e beni immobili. Secondo la procura, «il valore dei beni, in corso di compiuta quantificazione, è non inferiore a 150 milioni di euro».

Ciancio Sanfilippo, che ha un impero economico non solo nel settore dell’editoria (oltre al quotidiano è proprietario o ha partecipazioni in una concessionaria pubblicitaria, in una enorme tipografia industriale, nella maggior parte delle tv locali catanesi, in radio, nel settore della cartellonistica pubblicitaria, è proprietario o azionista di altri quotidiani italiani) è anche un imprenditore che ha contribuito a rendere la città e il suo hinterland come la zona a più alta concentrazione di centri commerciali in Italia. Attività da cui sono poi cominciati i suoi guai con la giustizia. Tra i beni sequestrati, oltre alle società, ci sono terreni, aziende agricole, imprese edili e aziende turistiche. FONTE
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