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I licenziati dell’Astir protestano salendo sulle impalcature a P.zza del Plebiscito.
Gennaio 3, 2014 Campania

03/01/2014 – Napoli, l’anno nuovo è iniziato nel peggiore dei modi per gli ex dipendenti dell’azienda che si occupa di ambiente Astir S.p.a., i lavoratori protestano a P.zza del Plebiscito contro il licenziamento di 457 colleghi che facevano parte della prima citata azienda. Uno dei protestanti, un uomo del quale non sono ancora note le generalità, è salito sino al terzo piano delle impalcature e si è sporto, minacciando di suicidarsi.
I lavoratori protestano contro la totale assenza di dialogo con azienda e Regione, inoltre ricordano che dalla Prefettura era arrivata la disponibilità alla istituzione immediata di un tavolo con curatela fallimentare e Regione per trovare una soluzione alla vertenza.
Gli ex dipendenti Astir dicono a gran voce: “Non vogliamo essere le vittime di ricatti. Chiediamo di poter lavorare. Chiediamo a Napolitano di intervenire ed in qualche modo aiutarci a trovare una soluzione positiva”.
Protesta-Piazza-Plebiscito-620x400Simultaneamente alla protesta di P.zza del Plebiscito, altri due lavoratori dell’azienda messa in liquidazione Astir S.p.a., si sono incamminati su via Ferdinando Russo, strada che porta a Villa Rosebery, dove in questi giorni alloggia il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con l’intento di consegnare allo stesso una petizione.
I due, un uomo ed una donna, sono stati fermati dagli uomini della Polizia e dopo una lunga trattativa la lettera che trasportavano è stata affidata alla Digos, che provvederà a verificarne la non pericolosità e la consegnerà al Capo dello Stato. A scopo precauzionale via Ferdinando Russo è bloccata dalle forze dell’ordine che consentono l’accesso ai soli residenti. FONTE

Tagli alla Circumvesuviana, protestano utenti e dipendenti:

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