M5S, il candidato sindaco a Napoli è Matteo Brambilla, a Cagliari Maria Antonietta Martinez, a Novara Cristina MACARRO

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Brambilla, Martinez, Macarro

16/03/2016 – Ingegnere originario di Monza , 46 anni, attivista dell’associazione “Terra futura” di Chiaiano, è Matteo Brambilla il candidato sindaco di Napoli del Movimento Cinque stelle. Brambilla ha vinto il ballottaggio delle cosiddette “comunarie” con 276 preferenze pari al 48 per cento dei votanti che sono stati appena 574 tra i cinquemila iscritti certificati. Brambilla, che vive a Napoli da dieci anni, ha stracciato la concorrenza rosa con la favorita Lucia Francesca Menna, 56 anni, docente di Veterinaria ferma al 33 per cento pari a 189 voti e Stefania Verusio, esperta di servizi informativi e ortodossa del movimento, al 19 per cento con soli 109 voti.

Matteo Brambilla, ingegnere milanese, è il candidato sindaco M5s a Napoli

Le votazioni si sono svolte on line dalle 10 alle 19. La griglia composta da Matteo Brambilla, Lucia Francesca Menna e Stefania Verusio è stata il frutto di una prima “scrematura” del 9 marzo in cui sono stati selezionati i candidati al consiglio comunale attraverso il voto di 588 iscritti al Movimento 5 Stelle. Laurea in Ingegneria meccanica indirizzo energetico al Politecnico di Milano, si occupa di materia ambientale ed è attivo ai tavoli del MeetUp sui rifiuti e sull’ambiente. “Vivo a Napoli dal 2006 perché ho sposato una napoletana e dal 2006 ho cominciato a partecipare a meet up Napoli – dice nel video di presentazione per le consultazioni – Nel 2008 mi sono schierato contro la discarica di Chiaiano e da quel momento è iniziato il mio attivismo sul territorio in relazione al discorso rifiuti” Cagliari, è l’imprenditrice Antonietta Martinez la candidata sindaco per il M5S: “Ho deciso di prendere parte al progetto Napoli – aggiunge – perché, come diceva Totó, ogni limite ha una pazienza, e la pazienza, in questi anni nel vedere la città depredata e saccheggiata dai suoi amministratore mi ha fatto arrivare al mio limite, che spero sia anche il vostro”. “Due parole contraddistinguono la mia visione di Napoli la rabbia e l’incanto – sottolinea – La rabbia che provo quando Napoli, quotidianamente, deve lottare per avere la sua normalità, l’incanto è quello che provo nel vedere le persone meravigliose e i luoghi stupendi di questa città”. Gli iscritti al meetup di Napoli sono in realtà sulla carta 5.462, ma per scegliere online il listone M5S che correrà alle prossime amministrative di Napoli hanno votato la scorsa settimana in 588 e ieri in 574. Ma un gruppo di attivisti sarebbe già pronto a portare la vicenda in tribunale, per chiedere l’annullamento delle consultazioni realizzate sul blog di Beppe Grillo. In questi giorni sono in corso contatti febbrili tra Napoli e Roma, dove un altro gruppo di grillini delusi è pronto a ricorrere contro le “comunarie” che hanno visto trionfare Virginia Raggi. “Quando i ricorsi arriveranno – dice Roberto Fico – saranno valutati. Comunque la preoccupazione è pari a zero, perché tutto nel Movimento è stato fatto nel migliore dei modi e in trasparenza. Le regole nel M5S valgono per tutti, chi le viola è fuori”. Fico definisce Brambilla “persona eccezionale, onesta e competente”.

A Cagliari la scelta cade su Maria Antonietta Martinez, con 150 voti, pari al 72 per cento. In tutto nel capolulogo sardo hanno votato 207 iscritti al movimento.

 

Novara, M5S candida sindaco mamma con cinque figli: “Caso Meloni? I maschi hanno paura”

Macarro-CristinaIl Movimento 5 Stelle ha candidato a sindaco di Novara Cristina Macarro, mamma di cinque figli, dei quali uno di pochi mesi. Una scelta che ha scatenato polemiche simili a quelle che nelle ultime ore, a Roma, hanno investito Giorgia Meloni sulla compatibilità tra carica pubblica e impegni famigliari, dove alla gaffe di Guido Bertolaso si sono aggiunte le dichiarazioni dello stesso Silvio Berlusconi e la reazione della presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha dichiarato “Basta con la misoginia”. “E’ per questo che mi sento toccata dalla vicenda Meloni – afferma Macarro – Dire che deve fare la mamma e non il sindaco è un’espressione poco felice e poco intelligente. Ha la mia solidarietà di madre. Penso, al contrario, che in quanto mamma una donna in politica possa portare un qualcosa in più, non foss’altro per la sua esperienza diretta con i problemi della quotidianità”. Nata a Milano 41 anni fa, la Macarro vive a Novara con il marito e i figli. Laureata al Politecnico di Milano in Ingegneria chimica nel 1998, ha lavorato per otto anni in un’azienda petrolchimica italiana e dal 2007 ha scelto la libera professione nel campo della consulenza ambientale e della sicurezza sul lavoro. Nel 2011 si è avvicinata al Movimento 5 Stelle e tre anni dopo ha affrontato per la prima volta le urne alle elezioni regionali, sfiorando per soli 26 voti l’elezione in Consiglio. Secondo la candidata di M5s “le frasi contro le candidate-mamme sono dettate dalla paura degli uomini di perdere il loro predominio nel mondo della politica”. Macarro si dice “già preparata” per la campagna elettorale a Novara, “dove non faccio fatica a immaginare che questo argomento verrà certamente usato, apertamente o sotto traccia, contro di me. Per fortuna, all’interno del M5S non ci sono pregiudizi di alcun tipo e io ne sono l’esempio”. Sono affermazioni, conclude, “che si scontrano con la realtà: forse che non ci sono medici-mamme, operaie-mamme, lavoratrici-mamme? Eppure è ben noto che siamo in grado di svolgere, e bene, più di un compito”. fonte CONTINUA A LEGGERE
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