“Il 26 aprile il ministro della Salute italiano – scrive il quotidiano Usa – ha parlato di 1.739 casi di morbillo, rispetto agli 840 del 2016 e ai soli 250 del 2015. Delle persone colpite, l’88% non era stato vaccinato. E il pericolo non era soltanto per loro: sono stati 159 i casi di personale sanitario infettato dai pazienti”. Dati che secondo il giornale americano costituiscono un vero e proprio allarme.
E pur riconoscendo che l’aumento dei casi non è del tutto imputabile ai 5 Stelle perché “lo scetticismo sui vaccini è anteriore all’ascesa del partito”, il quotidiano sottolinea che il movimento populista “guidato dal comico Beppe Grillo ha fatto attivamente campagna su una piattaforma anti vaccini, ripetendo i falsi legami tra vaccinazioni ed autismo”. Aspetti sui quali peraltro ha insistito anche il presidente americano Donald Trump. “La percentuale di bambini di due anni vaccinati è calata costantemente negli ultimi anni. Combattere lo scetticismo sui vaccini – conclude il quotidiano – non è facile, perché neppure gli innumerevoli studi sanitari che negano qualsiasi legame tra vaccini e autismo sono riusciti a penetrare la nebbia diffusa da Grillo e da persone come lui. La diffusione del morbillo fornisce alle autorità sanitarie l’opportunità di rafforzare i loro argomenti sottolineando la concreta evidenza di quello che segue inevitabilmente quando le vaccinazioni calano”. FONTE
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