Orrore in una casa di cura a Prato: Anziani picchiati e derubati (video)

10/07/2015 – Picchiati, insultati e derubati: orrore in una casa di cura a Prato. Le terribili immagini, con audio originale, della polizia di Stato. Strattonamenti, schiaffi e insulti ad anziani malati. Sono complessivamente 17 gli indagati, tra infermieri e operatori sanitari, nell’ambito di un’indagine condotta dalla squadra mobile di Prato che ha scoperto una prolungata serie di episodi di maltrattamenti fisici e morali nei confronti degli anziani ospiti di una casa di riposo.

Gli episodi che hanno portato all’inchiesta della squadra mobile sono avvenuti nella residenza sociale assistita di Narnali in via del Guado, che fa capo alla Asl 4 di Prato. I reati riguardano ipotesi di maltrattamento e lesioni in danno di anziani ricoverati presso la struttura, anziani affetti da gravi patologie invalidanti e non autosufficienti. In molti casi sono state registrate ipotesi di furto di denaro in danno dei ricoverati.

L’attività investigativa, svolta anche con la collaborazione della direzione sanitaria dell’Asl, ha messo in luce una situazione grave, di umiliazione continua degli anziani, anche in momenti delicati della loro vita, e un contesto generalizzato di questi maltrattamenti, che avvenivano ad ogni ora del giorno. Altrettanto quotidiane erano le condotte di dileggio e ingiuria verso gli ospiti della Rsa, che denotano una costante volontà vessatoria nei confronti dei malati, come ha spiegato Francesco Nannucci, direttore della squadra mobile.

Quotidiani erano i maltrattamenti fisici e morali nei confronti dei degenti, sottoposti, senza alcun motivo, a strattonamenti, schiaffi e a condotte lesive della loro integrità fisica. I 17 indagati rappresentano quasi la metà degli operatori in servizio alla casa di riposo di Narnali.

L’inchiesta della squadra mobile è iniziata nel novembre scorso in seguito a una segnalazione, riscontrata con le dichiarazioni di alcuni infermieri tirocinanti. Tra marzo e aprile la polizia ha piazzato le telecamere nella casa di riposo e sono stati così filmati i maltrattamenti. Le indagini sono state coordinate dal pm Egidio Celano.

La casa di riposo di Narnali dispone di 46 posti letto per non autosufficienti e 10 per malati di Alzheimer. Già nel 2012 c’erano stati dei problemi nella Rsa, con l’avvio di un procedimento disciplinare per un operatore accusato di maltrattamenti.

Asl: sostituiremo tutti gli infermieri della casa di riposo – “Sono costernata e profondamente toccata dalla incresciosa vicenda avvenuta nella struttura di Narnali – ha detto il vice commissario dell’Azienda Sanitaria Usl 4 di Prato, Simona Carli – Mi scuso personalmente e a nome di tutta l’Azienda con gli ospiti della struttura e i loro familiari ai quali garantisco il pieno impegno nell’adottare tutti i provvedimenti necessari per la loro tutela”.

“Fin dall’inizio delle indagini avviate dall’autorità inquirente abbiamo collaborato fattivamente. Ci sono operatori che lavorano nella struttura con dedizione, passione e amore – continua Carli – ma ritengo doveroso e opportuno, sia per il personale non coinvolto nella vicenda che per i pazienti e loro familiari di provvedere alla sostituzione di tutto il personale infermieristico e sociale in servizio presso la Rsa. Incrementeremo il numero di unità di personale e garantiremo le funzioni di coordinamento e controllo con figure professionali apicali”.

A seguito della notifica dell’ordinanza di applicazione delle misure cautelari interdittive (sospensione della funzione di pubblico servizio) ricevuta dall’Asl 4 questa mattina, dalla quale risultano 17 indagati di cui 3 dipendenti dell’Azienda Sanitaria pratese e 14 dipendenti della cooperativa che gestiva i servizi, si è provveduto all’immediata sospensione dal servizio dei tre dipendenti dell’Azienda riservandosi successivamente ulteriori valutazioni.

L’Asl 4 ha inoltre provveduto alla risoluzione immediata della convenzione con la cooperativa che operava nella struttura con 31 unità di personale addetto all’assistenza di base. Il servizio sarà tempestivamente garantito attraverso un nuovo affidamento ad altro soggetto. FONTE