NATO, Bombarda Ospedale di Medici senza frontiere in Afghanistan: nascondeva Talebani

afganis04/10/2015 – I caccia della Nato hanno bombardato il centro traumatologico di Medici Senza Frontiere a Kunduz City, capoluogo della provincia settentrionale e prima città a cadere nelle mani dei talebani dopo la guerra del 2001, che da giorni si è trasformata in un teatro di scontri. Secondo il governo afghano all’interno della struttura erano “nascosti alcuni terroristi”, lasciando intendere che per le forze della coalizione la struttura si era trasformata in un obiettivo militare. L’Onu ha condannato l’operazione militare avvenuta nella notte tra il 2 e il 3 ottobre sottolineando che potrebbe essere considerata come “un crimine di guerra“. Nel raid sono state uccise oltre venti persone – come hanno dichiarato alcune fonti dell’organizzazione al sito internet del The Guardian – tra cui tre bambini. Anche se il numero dei morti potrebbe salire. Secondo un medico di Msf, tra le vittime ci sono otto infermieri, tre medici, sei guardie di sicurezza e un farmacista.

L’attacco è reso ancora più grave dal fatto che – come denuncia Msf su Twitter – il bombardamento è proseguito per mezz’ora dalla segnalazione alle forze armate Usa e afgane. Per l’ong, “tutte le parti in conflitto, incluse Kabul e Washington, conoscevano le coordinate delle nostre strutture già da mesi”.

Fonte Il FattoQuotdiano

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