Pensioni, l’Istat aumenta la speranza di vita degli italiani: confermata la stima della riforma Fornero a 67 anni per il 2019

24/10/2017 – La speranza di vita degli italiani è aumentata e, sulla base della riforma delle pensioni voluta da Elsa Fornero, sale anche l’età minima per smettere di lavorare. Secondo l’Istat la speranza di vita degli italiani alla nascita si attesta a 82,8 anni (+0,4 sul 2015, +0,2 sul 2014) e nei confronti del 2013 risulta essersi allungata di oltre sette mesi. Lo rende noto l’Istat.

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La speranza di vita alla nascita risulta come di consueto più elevata per le donne – 85 anni – ma il vantaggio nei confronti degli uomini – 80,6 anni – si limita a 4,5 anni di vita in più. La speranza di vita aumenta in ogni classe di età. A 65 anni arriva a 20,7 anni per il totale dei residenti, allungandosi di cinque mesi rispetto a quella registrata nel 2013. A tale età la prospettiva di vita ulteriore presenta una differenza meno marcata tra uomini e donne (rispettivamente 19,1 e 22,3 anni) che alla nascita.



Le previsioni fatte dalla riforma delle pensioni centrano in pieno le ultime stime dell’istituto nazionale di statistica, portando così l’età per la pensione di vecchiaia a 67 anni e non più a 66 anni e 7 mesi. Inutili le richieste fatte dai sindacati finora su una revisione delle stime. Il governo, sulla base anche dei dati della Ragioneria dello Stato e dell’Inps, ha infatti ribadito che non ci saranno “sconti” sull’età pensionabile. Un mancato adeguamento avrebbe comportato nei prossimi dieci anni un costo di 141 miliardi per la previdenza nazionale. – FONTE


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