“Vietato consegnare i pacchi”: così la cosca voleva il monopolio dei corrieri espresso

16/12/2017 – Nelle prime ore del mattino di oggi, a Gioia Tauro, i militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria, collaborati in fase esecutiva dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” di Vibo Valentia, hanno dato esecuzione ad un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina nei confronti di 3 soggetti ritenuti vicini alla cosca di ‘ndrangheta “PIROMALLI” di Gioia Tauro, in quanto ritenuti a vario titolo responsabili dei reati di tentata estorsione in concorso, sequestro di persona, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di armi comuni da sparo, lesioni aggravate ed illecita concorrenza con minaccia e violenza, con l’aggravante di aver commesso il fatto con l’utilizzo del metodo mafioso.

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I diversi tentativi di estorsione compiuti dagli indagati sono stati effettuati nei confronti delle società di logistica e trasporto ATRE EXPRESS s.r.l. e G.L.S. s.p.a., mediante reiterate minacce, anche con l’uso delle armi, e ripetute violenze ai danni degli autisti/corrieri delle società di distribuzione merci per impedirgli l’effettuazione di consegne nel territorio di Gioia Tauro, affinché quest’ultima potesse acquisire il monopolio economico, nel settore della consegna merci nell’intera Piana di Gioia Tauro.

Diversi tentativi di estorsione compiuti nei confronti di due società, una di logistica e l’altra di trasporto, la Atre Express e la Gls.



Minacce ripetute, anche con l’uso delle armi, così come violenze ai danni degli autisti e dei corrieri che lavoravano per le aziende, con lo scopo di impedirgli di effettuare le consegne nel territorio e far acquisire il monopolio economico nel settore della distribuzione delle merci nell’intera Piana di Gioia Tauro ad un’altra società, la MarSal.

A ricostruire i fatti sono stati i carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria che, insieme ai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” di Vibo Valentia, stamattina all’alba hanno fatto scattare l’operazione denominata “Jail Express”.

Tre le persone raggiunte da un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo e che sono ritenuti vicini alla cosca di ‘ndrangheta dei Piromalli.

Gli inquirenti gli contestano la tentata estorsione in concorso, il sequestro di persona, la detenzione e porto illegale in luogo pubblico di armi, le lesioni aggravate e l’illecita concorrenza con minaccia e violenza, con l’aggravante dell’utilizzo del metodo mafioso. Notizia in aggiornamento…



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