27/07/2026 – Il viaggio attraverso i fatti, i numeri della Gazzetta Ufficiale e i bilanci dello Stato ci riporta al punto di partenza: il paradosso del potere. La metamorfosi di Palazzo Chigi non è un caso isolato, né l’esclusiva colpa di un singolo leader o di una specifica coalizione. È il sintomo di una malattia strutturale che affligge le democrazie occidentali e, in particolar modo, il sistema politico italiano: la fabbrica delle illusioni.
Finché la conquista del consenso elettorale richiederà di promettere l’impossibile, la smentita di se stessi una volta giunti al governo sarà un destino inevitabile. Chi siede all’opposizione gode del lusso di poter urlare contro ogni tassa, di ignorare i vincoli di bilancio e di proporre soluzioni magiche a problemi complessi. Ma la sedia del comando impone una grammatica diversa. Impone di fare i conti con un debito pubblico colossale, con i mercati finanziari, con i trattati europei e con la fredda matematica dei ministeri.

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