07/07/2026 – Secondo gli inquirenti è Valter Lavitola il mandante dell’attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto nell’ottobre scorso a Roma. L’imprenditore ed ex giornalista-editore è indagato e, in base a quanto riportato dalle agenzie di stampa, è stato oggetto di una perquisizione da parte dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati su mandato dei pm della Dda.
A Lavitola, per cercare riscontri, sono stati sequestrati telefoni e pc che ora verranno analizzati. Un nuovo sviluppo dunque dell’indagine, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e avviata dal pm Carlo Villani, passato a dirigere la procura di Velletri, seguita ora dal pm della Dda Edoardo De Santis, che ha portato martedì scorso all’esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna ritenuti esecutori materiali dell’attentato e accusati a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. Reati contestati ora in concorso anche a Lavitola. Sul movente dell’attentato al giornalista le indagini degli inquirenti sono tuttora in corso.
Lavitola, Imprenditore che fu vicino a Berlusconi, è passato dalla corruzione internazionale alla compravendita di senatori fino all’essersi intascati 20 milioni di euro ricevuti per il giornale L’Avanti!
È un tizio che torna sempre sulla scena con crimini che, a questo punto, sono diventati sempre più efferati. Vedremo se ci saranno altri sviluppi dell’inchiesta. Vedremo se è il solo mandante e cosa volesse ottenere dall’attentato a Ranucci.
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