Scontro totale tra Report e Il Tempo: scoppia il caso degli “stipendi gonfiati”

18/08/2026 – Nuovo e durissimo scontro politico-mediatico intorno a Report, la trasmissione d’inchiesta di Rai3 guidata da Sigfrido Ranucci. A far esplodere la polemica è stata un’inchiesta pubblicata dal quotidiano Il Tempo, diretto da Daniele Capezzone, dal titolo eloquente “Ecco quanto ci costa Report: stipendi faraonici e spese incredibili”.

La redazione del programma ha reagito con estrema durezza, accusando il giornale di diffamazione premeditata e annunciando querele di parte immediate per la diffusione di dati ritenuti falsi e manipolati.

Le cifre della discordia pubblicate da Il Tempo
Il quotidiano romano ha pubblicato una lista dettagliata che descrive i presunti compensi lordi dei giornalisti e dei collaboratori chiave della trasmissione per il biennio 2024-2025. Tra le cifre più contestate spiccano:
  • Giorgio Mottola: 303 mila euro
  • Luca Chianca: oltre 232 mila euro
  • Giulia Innocenzi: 228 mila euro
Secondo l’articolo de Il Tempo, la spesa complessiva della redazione supererebbe i 2 milioni e 900 mila euro, registrando una crescita netta rispetto al biennio precedente.

La replica degli inviati: “Cifre false, sono costi di produzione”
La reazione degli inviati di Report non si è fatta attendere. In una nota ufficiale condivisa anche dallo stesso Ranucci, i giornalisti hanno respinto categoricamente le accuse:
“Stamattina il quotidiano Il Tempo ha pubblicato cifre false e surrettizie spacciandole per stipendi dei giornalisti e delle giornaliste del programma”.
La redazione ha chiarito che i numeri diffusi non rappresentano il guadagno netto o lo stipendio dei singoli cronisti. Le somme indicate nei contratti includono infatti le spese di produzione pre-sostenute dagli stessi inviati per confezionare i servizi (viaggi, riprese, consulenze tecniche, tutele legali e logistica delle inchieste).
Gli inviati difendono questo modello produttivo come un sistema virtuoso che fa risparmiare l’azienda Rai e riduce al minimo i costi interni.

Scattano le querele e il caso della “talpa” in Rai
La vicenda si sposterà ora rapidamente nelle aule di tribunale. I giornalisti di Report hanno confermato l’avvio di azioni legali per diffamazione non solo contro Il Tempo, ma anche nei confronti di tutte le testate e i profili social che riprenderanno le informazioni definite false.
Il conduttore Sigfrido Ranucci ha aperto un ulteriore fronte interno all’azienda pubblica. Ranucci ha annunciato un esposto formale al Comitato Etico della Rai per individuare chi abbia illegalmente sottratto e passato alla stampa un documento interno così sensibile e strategico per l’azienda.
Dal canto suo, il direttore Daniele Capezzone difende il lavoro del suo quotidiano, accusando a sua volta la redazione di Report di “arrampicarsi sugli specchi” e ribadendo la veridicità dei dati sui costi del servizio pubblico.