L’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia ha segnalato 11 operazioni finanziarie sospette nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sui fallimenti del polo biologico Ki Group-Bioera, che vede indagata la parlamentare di Fratelli d’Italia Daniela Santanchè per bancarotta e truffa aggravata.
I documenti, emersi ad agosto 2026 dopo il deposito degli atti di chiusura delle indagini, indicano flussi di denaro classificati dagli esperti di Palazzo Koch sotto la categoria “sospetto riciclaggio”. Va specificato che la senatrice non è iscritta nel registro degli indagati per il reato di riciclaggio, ma le transazioni segnalate lambiscono la sua cerchia societaria e personale.
La struttura delle 11 operazioni sospette
I tecnici dell’Antiriciclaggio di Banca d’Italia hanno isolato i movimenti finanziari dividendoli in due filoni principali, avvenuti tra il 2022 e il 2024:
- Nove movimenti da 213 mila euro: Si tratta di nove distinte transazioni finanziarie, scoperte nei flussi del 2024, catalogate dall’UIF a “rischio medio” e registrate sotto la dicitura di potenziale riciclaggio.[1]
- Il bonifico da 500 mila euro (2022): Una segnalazione del 2023 riguarda un massiccio trasferimento di mezzo milione di euro partito dalle casse di Ki Group Holding e destinato alla società BBF Capital.[1]
- La triangolazione finanziaria: L’operazione da mezzo milione era legata a una lettera d’intenti non vincolante per l’ingresso di Ki Group in BBF Capital. All’epoca del bonifico (2022) Santanchè era già uscita dal consiglio di amministrazione del gruppo (avendolo guidato fino al 2019-2021), ma i flussi finanziari continuavano a intrecciarsi con i soggetti a lei vicini, tra cui il compagno Dimitri Kunz e il fondo d’investimento Negma.
Il contesto dell’inchiesta di Milano
Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, sotto la direzione del Procuratore Marcello Viola, si concentrano sul dissesto finanziario che ha portato al crack a catena delle società:
- Ki Group Srl, fallita a gennaio 2024.
- Bioera Spa, fallita a fine 2024.
- Ki Group Holding Spa, dichiarata fallita a giugno 2025.
Gli inquirenti della Procura di Milano stanno unificando i tre filoni in un unico fascicolo giudiziario. L’accusa principale ipotizza una bancarotta fraudolenta per operazioni dolose, contestando la distrazione di fondi e finanziamenti garantiti dallo Stato, che secondo le tesi investigative sarebbero stati parzialmente drenati attraverso triangolazioni societarie anziché essere impiegati per il risanamento industriale delle aziende
