Corruzione a Roma per gli appalti stradali, la procura chiede il processo per Mr Asfalto

06/04/2026 – L’inchiesta ha svelato un sistema di mazzette (talvolta definite “romanelle”) pagate a funzionari pubblici e agenti per ottenere i lavori e chiudere un occhio sulla qualità dell’esecuzione.
Gli investigatori hanno riscontrato che l’asfalto utilizzato era di qualità inferiore rispetto a quanto contrattualizzato e lo spessore della pavimentazione stradale era spesso la metà di quello previsto (es. 2,5 cm invece di 5 cm), mettendo a rischio la sicurezza stradale.

Chiesto dalla Procura di Roma il rinvio a giudizio per l’imprenditore M. P.., noto come Mister Asfalto, coinvolto in una indagine con altre 37 fra persone fisiche e società, per corruzione in una serie di appalti per i lavori di manutenzione delle strade. Nel procedimento si contestano, a seconda delle posizioni, i reati di associazione per delinquere, corruzione, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, trasferimento fraudolento di valori e bancarotta fraudolenta.

Oltre a P., risultano indagati diversi funzionari del Comune di Roma, dipendenti di Blu Banca (coinvolti per il riciclaggio dei proventi illeciti) e agenti. Sotto la lente della procura sono finiti in particolare i fondi destinati al rifacimento delle strade in vista del Giubileo
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