30/05/2026 – E’stato posto sotto amministrazione giudiziaria per riciclaggio di proventi illeciti e scambio di valori il casinò di Saint Vincent. I militari della Guardia di finanza del Comando Territoriale di Aosta hanno dato esecuzione a un decreto emesso dal Tribunale di Torino – Sezione Misure di Prevenzione.
È la prima volta in Italia. Il provvedimento, richiesto dalla Procura di Torino diretta da procuratore Giovanni Bombardieri, rappresenta la prima applicazione dello strumento dell’amministrazione giudiziaria a una casa da gioco, individuata dagli inquirenti quale contesto utilizzato per il riciclaggio di proventi illeciti e per lo scambio di valori in esecuzione di accordi di natura criminosa.
Si terrà il 14 luglio l’udienza davanti ai giudici delle misure di prevenzione del tribunale di Torino per discutere il decreto di applicazione di amministrazione giudiziaria a cui da questa mattina è sottoposto il Casinò di Saint-Vincent. La società durante l’udienza potrà chiederne la revoca, mentre i due commissari (Corrado Corradini e Ivano Berardi), che resteranno in carica almeno un anno, dovranno esprimere la propria valutazione «circa l’atteggiamento assunto dalla Società dopo l’adozione del provvedimento». Da dicembre a oggi, durante l’indagine che vede indagate 33 persone – principalmente imprenditori – i militari delle fiamme gialle hanno sentito a sommarie informazioni, i dipendenti, i cassieri, oltre ai vertici della Casa da gioco valdostana. Tutti hanno avuto un atteggiamento di collaborazione, ma quello che emerge tra gli inquirenti «è la totale mancanza di conoscenza delle regole antiriciclaggio» a cui il Casinò è sottoposto. E proprio questo ha portato agli inquirenti a chiedere e ottenere la misura di prevenzione. I due funzionari infedeli, Cristiano Sblendorio, direttore dell’ufficio marketing, e Augusto Chasseur Vaser, direttore dell’ufficio cambi e fidi, sono stati licenziati dalla Casa da gioco.