Appalti truccati nella sanità: nove arresti a Roma. Tra i dieci indagati anche il senatore Angelucci

roma15/03/2017 – Corruzione e turbativa d’asta per appalti nella sanità. Queste le accuse per cui sono state arrestate nove persone: due dirigenti, sei dipendenti di una Asl di Roma e un gestore di un laboratorio di analisi. Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Nas di Roma coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Corrado Fasanelli. Nell’ambito della stessa inchiesta sono state indagate altre dieci persone tra dirigenti e pubblici ufficiali, imprenditori privati e altre persone ritenute coinvolte in una ramificata rete di reciproche facilitazioni affaristiche finalizzate alla realizzazione di profitti e vantaggi personali, perpetrate mediante traffici di influenze e la redazione di false attestazioni.

I nomi e il sequestro di beni
Per turbativa d’asta sono indagati Claudio Cascarino e Maurizio Ferraresi, entrambi pubblici ufficiali e dirigenti della Asl. L’innesco dell’indagine è dato dall’ex fidanzata di Ferraresi che denuncia a Tivoli un giro di mazzette nel quale sarebbe coinvolto anche l’ex compagno, a quel punto l’indagine passa a Roma per competenza. Disposti sequestri di 330 mila euro a Ferraresi (pubblico ufficiale in commissione patenti), 4 milioni e 140 mila euro sequestrati alla società di Mario Dionisi. Sono due le corruzioni contestate dagli inquirenti: La prima corruzione si trascina dal 2010 e Ferraresi (medico in commissione patenti) percepiva 5 mila euro al mese per segnalare ai soggetti lo studio di Dionisi per fare le analisi. La ragione del pagamento è: Dionisi ha un accordo con la società in questione. Ferraresi ha già avuto a suo carico un procedimento penale. Pur trovando microspie e telecamere la corruzione non si ferma, e Dionisi parlando con la figlia fa proprio riferimento ad una “mazzetta” da 5000 euro al mese, ed a 5000 globuli bianchi da consegnare.

Il coinvolgimento del senatore Angelucci
C’è anche una seconda ipotesi corruttiva: tentativo non riuscito di corruzione per una sentenza in Cassazione. L’interessato è il senatore Antonio Angelucci che si rivolge a Ferraresi per farsi aggiustare il processo. A quel punto Ferraresi si rivolge a Franco Amedeo (ex magistrato di Cassazione). Amedeo spinge su un magistrato che però gli risponde di no. Angelucci aveva spinto su Ferraresi promettendo l’assunzione delle fidanzate dei figli di Ferraresi. Angelucci è infatti indagato con l’accusa di traffico di influenze e non per corruzione. Ferraresi invece è accusato di corruzione insieme ad Amedeo. – fonte

Ai domiciliari sono finiti: Alessandro Federici, Nello Delli Castelli, Domenico Francia, Carlo Maria Martino, Fabrizio Romaino, Rossella Dionisi (sorella di Mario)

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